21 maggio 2020 16:49

Per la copertina del numero 1358 di Internazionale, 24 ore in Italia, l’8 maggio quaranta giornalisti, scrittrici e fotografi hanno incontrato decine di persone, dal Friuli-Venezia Giulia alla Sicilia, per raccontare paure, difficoltà e speranze nella prima settimana della fase due, dopo la fine dell’isolamento.

Lucia Buricelli ha fotografato Milano e Sesto San Giovanni dalle 13 alle 20.
“Ho ripreso la metropolitana dopo due mesi. La banchina era vuota così come il vagone. Le persone schiacciate l’una sull’altra sono un ricordo lontano. Tutti avevano la mascherina e c’erano dei bollini a terra per indicare la distanza da rispettare”, racconta.

Alle 13.15 Buricelli è arrivata nel quartiere Bicocca. Passeggiando in direzione di viale Sarca è passata davanti a una lavanderia vuota e poi è entrata in una pizzeria, dove c’era un ragazzo che faceva le consegne a domicilio: “I due proprietari mi hanno raccontato di aver aperto il locale solo due settimane prima del lockdown e che in questo momento far partire l’attività è ancora più difficile”.

In viale Sarca ha attraversato la Collina dei Ciliegi, poi è passata davanti a un centro commerciale chiuso e infine è arrivata al Parco Nord: “Cerano persone che correvano, facevano picnic, giravano in bicicletta o semplicemente erano seduti a prendere il sole”. Più tardi a Sesto San Giovanni si è fermata alla macelleria equina Capodivento, dove ha ritratto Whiskey, un cane di cinque anni.

“Quando sono uscita di casa ero molto nervosa all’idea di ‘affrontare’ di nuovo il mondo esterno. Mi aspettavo più diffidenza da parte delle persone, anche nel farsi fotografare. Invece erano tutti molto disponibili. Non è stato diverso dal solito, tranne in alcuni posti dove dovevo mettermi in fila perché c’era un limite di persone che potevano entrare”.

L’articolo di copertina si può leggere anche sul sito, con foto, video e audio.

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