27 giugno 2020 11:01

Il 27 giugno 1980 l’aereo di linea Douglas Dc-9 della compagnia aerea italiana Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, fu abbattuto nel tratto di mare tra le isole di Ponza e di Ustica. Nell’incidente, noto come la strage di Ustica, persero la vita tutte le 81 persone a bordo. “La prima cosa che direbbe un usticese riguardo alla vicenda è che l’isola non c’entra nulla”, dice il fotografo Jacob Balzani Lööv, che tra il 2016 e il 2019 ha realizzato il progetto/ustica/isola, strage. “L’isola è stata da subito associata all’incidente perché era il luogo abitato più vicino al punto in cui è affondato l’aereo. Ancora oggi, dopo numerosi processi, spesso la prima immagine che viene in mente pensando a Ustica sono i resti di lamiera bianca e rossa del Dc-9”.

Con il suo lavoro il fotografo vuole far riflettere su questo legame tra la strage e l’isola, e s’interroga sulle conseguenze che l’evento ha provocato nell’immaginario collettivo. Nella serie, Lööv ha accostato ritagli di articoli di giornale dell’epoca, foto d’archivio e immagini in bianco e nero che ha scattato in altri luoghi legati all’indagine sulla vicenda. “Nella memoria e nei paesaggi dell’isola restano i segni del contesto in cui è avvenuta la strage, legati soprattutto ai rapporti dell’Italia con la Libia e gli Stati Uniti”. E poi ha raccontato il presente di Ustica attraverso foto a colori che mostrano i luoghi e gli abitanti: “A quarant’anni dalla strage, vorrei ricordare tutte le vittime e restituire a Ustica il suo significato originario di isola”.

La serie /ustica/isola, strage di Jacob Balzani Lööv è stata pubblicata sul numero 1362 di Internazionale. Con questo lavoro Lööv ha vinto il PHmuseum grant e sarà in mostra a Monopoli nell’ambito di PhEST – Festival internazionale di fotografia e arte, che si svolgerà dal 7 agosto al 1 novembre 2020, totalmente all’aperto. Quest’anno la manifestazione, alla sua quinta edizione, è dedicata al tema della Terra, per raccontare sia il mondo in cui viviamo sia il valore dell’agricoltura per il pianeta.