14 maggio 2021 16:59

Nel suo nuovo lavoro Mandeep e altri racconti, il fotografo Filippo Trojano ha legato insieme due storie di immigrazione nell’agro pontino, in provincia di Latina: quella degli italiani del nord e centro Italia, costretti a trasferirsi nella zona negli anni trenta del novecento per lavorare alla bonifica delle paludi, e quella delle comunità di indiani sikh arrivati dal Punjab a metà degli anni ottanta, che lavorano soprattutto nei campi e nella ristorazione.

“Tutto è cominciato otto anni fa”, racconta Trojano. “Era notte e pioveva molto forte. Viaggiavamo in auto a passo d’uomo perché non si vedeva quasi niente. Quando ho guardato verso i campi, ho visto una fila di quattro indiani in bicicletta. Da quel momento mi è venuta l’idea di come avrei potuto raccontare la storia di queste due migrazioni”.

Nelle sue immagini, scattate in pellicola, Trojano ha usato la bicicletta come elemento di unione tra i duecento ritratti che ha fatto alla comunità indiana e alle famiglie e ai parenti degli italiani arrivati negli anni trenta. “Tutto è cambiato quando sono andato al residence Bella Farnia, dove ho incontrato un gruppo di bambini indiani. Dopo pochi giorni sono diventati preziosi assistenti e traduttori per il mio progetto. Uno di loro si chiama Mandeep”, dice Trojano.

Il libro, pubblicato da Punctum press, è dedicato ai bambini che l’hanno aiutato in questo progetto e per cui ha organizzato dei laboratori gratuiti di fotografia. “L’obiettivo finale di questo lavoro è quello di realizzare un laboratorio gratuito triennale di fotografia e di scrittura per i ragazzini indiani che frequentano una scuola media di Sabaudia”.