17 aprile 2020 14:18

La Polonia prova a irrigidire la legge sull’aborto

Il parlamento polacco ha rinviato la decisione finale su un disegno di legge che mira a inasprire la già severa legislazione sull’aborto del paese, una delle più restrittive in Europa. La proposta vieterebbe l’aborto anche nel caso di gravi anomalie del feto, uno dei pochi casi in cui è permesso ricorrere all’interruzione di gravidanza. Il disegno di legge, che ha suscitato molte proteste non solo in Polonia, è stato rinviato alla valutazione di una commissione parlamentare.

La nuova legge è stata promossa da un gruppo ultraconservatore, che ha presentato la bozza in parlamento dopo aver raccolto 100mila firme. Il parlamento avrebbe potuto bocciare il disegno di legge o farlo passare rapidamente a una seconda lettura, ma il 16 aprile ha deciso di rimandare la proposta alla valutazione di una commissione parlamentare. In passato, questa tecnica è stata usata per boicottare una proposta di legge, ma ancora è presto per dirlo, spiega il Guardian.

I precedenti tentativi d’irrigidire la legge sull’aborto erano stati sostenuti dal Partito diritto e giustizia (Pis), ma il governo ha fatto marcia indietro dopo le proteste di massa. Nell’ultima settimana migliaia di donne hanno protestato a Varsavia nonostante le misure di contenimento del nuovo coronavirus e il divieto di assembramento. Le associazioni femministe e quelle per la tutela dei diritti umani, sia in Polonia sia negli altri paesi, hanno condannato la legge e hanno protestato chiedendo che il parlamento respinga la proposta.

La Polonia è uno dei paesi europei con la legislazione più restrittiva sull’aborto, che è consentito solo in caso di stupro o incesto, quando la vita della madre è a rischio o nel caso di gravi malformazioni del feto. Se la legge fosse approvata, diventerebbe praticamente impossibile ricorrere all’interruzione di gravidanza. Già ora molte donne che vogliono abortire vanno all’estero o si fanno spedire la pillola abortiva a casa, ma con le restrizioni dovute all’epidemia di covid-19 l’accesso all’interruzione di gravidanza è sempre più complicato per le donne polacche.