◆ Alla fine del 2019 l’azienda spagnola Iberdrola, specializzata nella produzione e distribuzione di energia elettrica, ha completato la costruzione della più grande centrale fotovoltaica d’Europa. Con più di 1,4 milioni di pannelli solari, la centrale Núñez de Balboa avrà una potenza installata (cioè la potenza massima erogabile dall’impianto) di 500 megawatt e fornirà energia a 250mila persone. La centrale sarà inaugurata entro il 2020. I pannelli solari occupano una superficie di quasi dieci chilometri quadrati e pesano dodicimila tonnellate.
L’immagine qui sopra, scattata dal satellite Landsat 8 della Nasa il 2 febbraio 2020, mostra la centrale fotovoltaica costruita a Usagre, nella comunità autonoma dell’Estremadura, nel sudovest della Spagna. Quella in alto, scattata dallo stesso satellite il 19 marzo 2019, mostra l’area quando i lavori erano appena cominciati.
Secondo la Iberdrola, il parco solare permetterà di risparmiare 215mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica all’anno. L’azienda, che si è posta come obiettivo di aumentare la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, sta pianificando vari progetti che permetteranno di arrivare a duemila megawatt di potenza entro il 2022. È in fase di realizzazione nell’Estremadura un nuovo impianto fotovoltaico, il Francisco Pizarro, che con una potenza di 590 megawatt diventerà il più grande d’Europa superando il Núñez de Balboa. Inoltre, l’azienda punta a raggiungere i diecimila megawatt di capacità complessiva da fonte solare ed eolica entro il 2030.
L’Estremadura, il cui capoluogo è Mérida, ha circa un milione di abitanti. La regione ospita il parco nazionale di Monfragüe, famosa oasi per uccelli.–Kasha Patel (Nasa)
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Questo articolo è uscito sul numero 1356 di Internazionale, a pagina 91. Compra questo numero | Abbonati