Il 23 settembre gli investitori in possesso di obbligazioni in dollari del gruppo immobiliare cinese Evergrande non hanno ricevuto il pagamento degli interessi in scadenza quel giorno. La Evergrande, spiega il Wall Street Journal, doveva versare 83,5 milioni di dollari su obbligazioni con un valore nominale di 2,03 miliardi. Ora ha trenta giorni di tempo (il cosiddetto termine di grazia) per pagare prima di risultare insolvente. Il gruppo cinese è indebitato per più di trecento miliardi di dollari. Secondo il quotidiano statunitense, le autorità di Pechino hanno chiesto alle amministrazioni locali di prepararsi ad affrontare le ripercussioni economiche e sociali dell’eventuale crollo della Evergrande.

Questo articolo è uscito sul numero 1429 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati