◆ Una trasformazione silenziosa è in corso in molte città, da Berlino a Bogotá e a Bergen, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra legate al trasporto pubblico, scrive il New York Times. I centri urbani ospitano più di metà della popolazione mondiale e contribuiscono molto alla crisi climatica.

Le strategie per ridurre le emissioni del trasporto pubblico devono però adattarsi alle caratteristiche delle varie città. Berlino, per esempio, sta sviluppando linee di tram elettrici, che già in passato, prima della costruzione del muro, erano molto diffuse. Costruire rotaie in spazi riservati al traffico automobilistico però non è semplice, come testimonia il caso del ponte Oberbaum, troppo stretto per avere auto, bici e tram. Si sta quindi pensando di limitare lo spazio riservato alle auto. A Bogotá, in Colombia, dove nel 2018 è stata inaugurata la funivia TransMiCable, che collega il centro ai sobborghi collinari, si è deciso di espandere la flotta di autobus elettrici. I mezzi però sono costosi e non è sempre facile trovare finanziamenti. Questo problema è meno sentito a Bergen. Il porto norvegese ha deciso di sostituire i vecchi traghetti con imbarcazioni elettriche. Gli autobus e i tram sono già elettrici, ed è in corso la transizione del parco auto.

Un caso paradossale è quello di Shenzhen: la città cinese ha un’intera flotta di autobus elettrici, ma l’energia che li alimenta è prodotta da centrali a carbone, una delle fonti fossili più inquinanti.

Questo articolo è uscito sul numero 1431 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati