Nello stato di Zamfara, nel nordovest della Nigeria, una serie di attacchi condotti da gruppi criminali armati ha causato la morte di duecento persone, e ne ha costrette altre mille ad abbandonare le loro case. Il quotidiano nigeriano Premium Times racconta che tra il 5 e il 6 gennaio centinaia di uomini armati a bordo di motociclette, che si presume siano associati al boss locale Bello Turji, hanno attaccato cinque villaggi nelle vicinanze di Anka, bruciando le case e uccidendo gli abitanti. Secondo alcune testimonianze, all’origine del massacro ci sarebbe stato lo scontro con un gruppo di autodifesa locale. Negli stessi giorni il governo federale di Abuja aveva deciso di assimilare ai terroristi i gruppi criminali – comunemente chiamati “banditi” – che imperversano nel nordovest del paese e si arricchiscono con i saccheggi, i rapimenti a scopo di riscatto (in particolare di studenti nelle scuole) e con i furti di bestiame. Questo comporterà pene più severe per loro e i loro complici.

Questo articolo è uscito sul numero 1443 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati