Laila Lalami (April Rocha)

Nel mondo attuale le guerre non rimangono al loro posto: i proiettili sparati in Iraq, Siria e Afghanistan riecheggiano per le strade delle piccole città statunitensi. Questo è il punto di partenza del nuovo romanzo di Laila Lalami, che racconta gli effetti della violenza sulla psiche umana. Gli altri americani è ambientato interamente in una piccola città della California e nei suoi dintorni, e descrive le relazioni intime tra vicini di casa, ex compagni di classe e familiari. La storia comincia con un incidente notturno in una strada vuota. La vittima è Driss Guerraoui, un immigrato marocchino, proprietario di un ristorante. Non ci sono testimoni, o così sembra all’inizio. In realtà, ce n’è uno: Efraín Aceves, il cui status di irregolare e la conseguente paura di essere espulso dal paese gli impediscono di farsi avanti e lo fanno resistere alle sollecitazioni della moglie a fare la cosa giusta. Il romanzo è raccontato da più punti di vista: Nora, la figlia compositrice di Driss; Jeremy Gorecki, un veterano dell’Iraq ed ex compagno di classe di Nora; Erica Coleman, la detective della polizia fresca di nomina che indaga sull’omicidio; Anderson Baker, il proprietario di una pista da bowling che possiede anche la proprietà adiacente alla tavola calda di famiglia; la vedova Maryam Guerraoui; e perfino lo stesso Driss deceduto. Le diverse voci sono gestite con maestria da Lalami, che evita il dramma per concentrarsi sulle sfumature e sui dettagli, offrendo una prospettiva sempre mutevole sugli eventi. I molti fili del romanzo sono tenuti insieme dallo svolgersi dell’indagine sull’omicidio. Quello che sembra un incidente potrebbe essere un crimine d’odio? La crescente frustrazione di Nora per il ritmo dell’indagine della polizia si scontra con l’approccio metodico e senza fretta della detective Coleman, una donna afroamericana. Coleman è preoccupata che il figlio non riesca a farsi degli amici nella loro nuova casa. Etnia, genere: cose che non contano, ma che poi finiscono per contare. Gli altri americani dimostra brillantemente, in modi prevedibili e imprevedibili, come il personale e il politico s’intreccino nelle nostre vite.
Aminatta Forna,
The Guardian

Questo articolo è uscito sul numero 1448 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati