Usando degli algoritmi di apprendimento automatico, un gruppo di ricercatori ha sviluppato un programma d’intelligenza artificiale che aiuta a ricostruire le epigrafi in greco antico, che commemorano persone o eventi. Dall’antichità classica abbiamo ereditato molte iscrizioni su pietra, ceramica e metallo, ma i testi sono spesso frammentari e la datazione è incerta perché il supporto inorganico non permette l’uso del radiocarbonio. Anche il luogo d’origine non è sempre certo perché il manufatto può essere stato spostato o trafugato. Questi fattori rendono difficile l’interpretazione dei testi. Il programma Ithaca, addestrato con un’ampia collezione di testi in greco antico già digitalizzati, ha ricostruito i testi mancanti con un’accuratezza del 62 per cento. Grazie al contributo di alcuni storici, l’accuratezza è arrivata al 72 per cento. Per il luogo d’origine supera il 70 per cento, mentre la datazione ha un margine d’errore inferiore ai trent’anni. Il programma potrebbe essere adattato ad altre lingue, sia antiche sia moderne, e ad altre situazioni in cui è necessario ricostruire informazioni mancanti. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1452 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati