Il 23 aprile il governo del Sudan ha annunciato l’invio delle sue forze militari nella regione del Darfur Occidentale per ristabilire la calma e mettere fine alle violenze intercomunitarie scoppiate nei giorni precedenti, scrive Sudan Tribune. Circa duecento persone sono morte e altre cento sono rimaste ferite nell’area di Kreinik e nel capoluogo Al Geneina. Ventimila persone hanno dovuto abbandonare le loro case. Testimoni parlano di scontri simili a quelli della guerra in Darfur dell’inizio degli anni duemila, in cui i miliziani arabi janjawid (oggi integrati nel reparto Forze di sostegno rapido dell’esercito) combattevano contro i gruppi ribelli non arabi.

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Questo articolo è uscito sul numero 1458 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati