Dopo nove anni i laburisti tornano al governo in Australia con la vittoria di Anthony Albanese sul primo ministro uscente, il conservatore Scott Morrison. Il 26 maggio, con ancora quattro seggi in parlamento da assegnare, al Partito laburista ne mancava uno per poter formare un governo di maggioranza. Una delle caratteristiche di questo voto è la forte perdita di consensi dei due principali partiti, il Liberal e il laburista. “Mai prima d’ora erano caduti così in basso”, commenta Anthony Green, storico analista elettorale della Abc, l’emittente pubblica australiana. La forte emorragia di voti è stata assorbita soprattutto dai Verdi, che hanno preso il 12 per cento e sono quindi il terzo partito del paese, e dagli indipendenti che in campagna elettorale hanno messo la tutela dell’ambiente in cima alla lista delle priorità, i cosiddetti teals. “Non c’è dubbio sul fatto che queste siano state le ‘elezioni del clima’”, commenta Adam Morton, editor di clima e ambiente del Guardian Australia. “Verdi e teal hanno sbattuto fuori i parlamentari conservatori di un governo che diceva di agire sulle emissioni ma non lo faceva, concedeva invece grandi somme di denaro all’industria dei carburanti fossili ed era considerato un freno globale alla lotta sul cambiamento climatico”, continua Morton. La politica dei laburisti sulla crisi climatica è stata finora modesta, per evitare il rischio di spaventare gli elettori. Ma gli appelli a un impegno maggiore da parte del nuovo governo si stanno già moltiplicando. Albanese si è insediato il 23 maggio insieme alla ministra degli esteri Penny Wong, con cui è poi volato a Tokyo per partecipare al vertice del Quad, il dialogo quadrilaterale sulla sicurezza, con Stati Uniti, India e Giappone. “Il piano della Cina di espandere la sua influenza strategica nel Pacifico è chiaro”, ha detto Wong, “ma lo è anche la nostra intenzione di fare dell’Australia un punto di riferimento nella regione”. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1462 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati