Il 13 giugno la procura generale cubana ha annunciato che 381 partecipanti alle manifestazioni antigovernative dell’11 luglio 2021 sono stati condannati, comprese sedici persone tra i 16 e i 18 anni. La maggior parte è accusata di sedizione, sabotaggio, furto, aggressione, oltraggio o disordine pubblico. Per 297 persone le pene vanno dai cinque ai 25 anni di carcere, mentre 84 hanno ricevuto condanne che non prevedono la prigione. “Ma la procura cubana ha avvertito che potrebbero scontare pene più dure se non rispetteranno le sanzioni o violeranno di nuovo la legge”, scrive la Reuters. Varie organizzazioni che difendono i diritti umani, l’Unione europea e gli Stati Uniti sostengono che i processi non sono stati trasparenti.

Questo articolo è uscito sul numero 1465 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati