Per-Anders Pettersson, Getty Images

Il 21 giugno in un tribunale di Londra un’azienda controllata dalla multinazionale anglosvizzera delle materie prime Glencore ( nella foto, una miniera in Rdc ) si è dichiarata colpevole di aver corrotto funzionari di diversi paesi africani: Camerun, Guinea Equatoriale, Guinea, Costa D’Avorio, Nigeria e Sud Sudan. La Glencore Energy ha ammesso di aver pagato più di 28 milioni di dollari tra il 2011 e il 2016 per assicurarsi un accesso preferenziale al petrolio e generare profitti illeciti, scrive Africa News. La sentenza è attesa all’inizio di novembre, ma l’azienda ha già annunciato che prevede di pagare fino a 1,5 miliardi di dollari di risarcimenti.

Questo articolo è uscito sul numero 1466 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati