A distanza di vent’anni dal loro ritrovamento in Africa centrale, nel bacino del lago Ciad, i fossili di un femore e delle ulne di un avambraccio destro e di uno sinistro aggiungono un tassello alla ricostruzione dell’evoluzione della postura eretta degli umani moderni. Molto probabilmente le ossa appartengono al primate Sahelanthropus tchadensis, vissuto sette milioni di anni fa. L’analisi completa della struttura esterna e interna delle ossa suggerisce che S. tchadensis camminava in posizione eretta, ma si muoveva anche a quattro zampe e si arrampicava sugli alberi. La morfologia del femore infatti è più simile a quella di un bipede ominide che di una scimmia quadrupede, scrive Nature. Il bipedismo potrebbe quindi essere stato acquisito un milione di anni prima di quanto finora stimato. Ma non tutti sono d’accordo: l’angolo tra femore e bacino sembra incompatibile con una posizione verticale. Come altri primati, S. tchadensis potrebbe essere un quadrupede con alcune caratteristiche del bipede.

Questo articolo è uscito sul numero 1476 di Internazionale, a pagina 109. Compra questo numero | Abbonati