Paleoantropologia

Più alti grazie al latte

La tolleranza al lattosio avrebbe influito sull’evoluzione della statura dei nostri antenati europei tra settemila e duemila anni fa. Lo testimoniano 3.507 resti fossili... Leggi

Ritratto di famiglia di un gruppo di neandertal

Dall’analisi del dna antico è emerso che l’accoppiamento tra individui strettamente imparentati era comune e che i maschi erano stanziali mentre le femmine si spostavano Leggi

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Un’antica convivenza

In Francia e nel nord della Spagna, per un periodo compreso tra 1.400 e 2.900 anni, i sapiens avrebbero convissuto con i neandertal prima della scomparsa di questi ultimi,... Leggi

Cervelli a confronto

Il cervello dei neandertal era grande come quello dei nostri antenati, ma probabilmente aveva un numero inferiore di neuroni. La causa sarebbe una mutazione nella proteina... Leggi

Il primo bipede?

A distanza di vent’anni dal loro ritrovamento in Africa centrale, nel bacino del lago Ciad, i fossili di un femore e delle ulne di un avambraccio destro e di uno sinistro... Leggi

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Australopitechi più antichi

I fossili di ominide della specie Australopithecus africanus trovati nelle grotte di Sterkfontein, in Sudafrica, sono più antichi di quanto si pensava. In base alle ultime... Leggi

Le origini del fuoco

Con l’aiuto della spettroscopia e dell’intelligenza artificiale, un gruppo di ricercatori ha individuato tracce dell’uso del fuoco in reperti molto antichi. Le analisi... Leggi

Il molare del Laos

Un piccolo dente dalla “forma tipicamente umana” rinvenuto in una grotta del Laos potrebbe cambiare la storia dei nostri antenati, scrive Nature Communications. Si tratta... Leggi

Evoluzione e astronomia

Secondo uno studio recente, l’evoluzione umana è stata plasmata anche da fattori astronomici. Negli ultimi due milioni di anni il movimento della Terra è cambiato più... Leggi

Tracce antiche

Nella grotta Mandrin, nella valle del Rodano, nel sud della Francia, sono stati trovati reperti che rivelano la presenza dell’Homo sapiens tra 57mila e 52mila anni fa. Secondo... Leggi

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Chi ha lasciato le impronte?

Il sito di Laetoli, in Tanzania, potrebbe essere stato abitato da vari tipi di ominidi. Il sito è noto per la scoperta di impronte di Australopithecus afarensis, che indicano... Leggi

L’Homo naledi seppelliva i morti?

Secondo alcuni ricercatori, il ritrovamento di un cranio di bambino tra i cunicoli di un sistema di grotte in Sudafrica dimostra che questo ominide celebrava riti funebri Leggi

L’ominide di Bodo D’ar

È stato analizzato nuovamente il fossile di un cranio di ominide trovato a Bodo D’ar, in Etiopia, nel 1976. Le analisi recenti hanno portato alla classificazione di una... Leggi

Retrodatato l’uso del tabacco

L’uso del tabacco era già diffuso dodicimila anni fa, circa novemila anni prima di quanto documentato finora. Alcuni ricercatori hanno trovato quattro semi bruciati di... Leggi

Le impronte di White sands

Nel parco nazionale White sands, nel New Mexico (Stati Uniti), sono state trovate le più antiche impronte umane del Nordamerica. Appartengono a vari individui, anche a dei... Leggi

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La nostra antenata Lucy scendeva poco dagli alberi

Lucy, la femmina di australopiteco vissuta 3,2 milioni di anni fa, passava probabilmente molto tempo sugli alberi. Oltre ad avere abitudini arboricole, l’Australopithecus afarensis camminava in modo poco efficiente. Queste ipotesi sono presentate dai ricercatori dell’università Johns Hopkins di Baltimora e dell’università del Texas ad Austin che hanno studiato le ossa di Lucy. Leggi

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