Si chiama Maia, in onore di un’antica divinità, ed è una proteina presente sugli ovociti che sembra avere un ruolo chiave nella fecondazione. I ricercatori dell’università di Sheffield, nel Regno Unito, hanno creato degli ovociti artificiali usando migliaia di perline rivestite con peptidi, sostanze chimiche che favoriscono la fusione con gli spermatozoi. Gli scienziati hanno poi scoperto che solo alcune perline avevano lo sperma attaccato, e che questo avveniva grazie alla proteina Maia. La scoperta, scrive Science Advances, potrebbe aiutare a mettere a punto nuove tecniche contro l’infertilità.

Questo articolo è uscito sul numero 1478 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati