Undici anni dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, il governo giapponese vuole tornare all’energia nucleare per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e affrontare la crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina. L’annuncio del 25 agosto è un dietrofront nella politica energetica di Tokyo, che dopo il marzo 2011 aveva lasciato inattive molte delle centrali atomiche del paese. Oltre a rimettere in funzione le centrali dismesse, Tokyo intende construirne altre di nuova generazione. L’ex direttore della centrale di Fukushima, Masao Yoshida, ha lanciato un appello al governo perché torni sui suoi passi. Yoshida mette in guardia dai danni ambientali che un nuovo incidente potrebbe provocare, e sottolinea la necessità di perseguire la decarbonizzazione e la denuclearizzazione. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1478 di Internazionale, a pagina 42. Compra questo numero | Abbonati