“Nel 2021 la Cina ha messo più robot nelle sue fabbriche di quanti ne ha installati il resto del mondo”, scrive il Wall Street Journal. Il paese sta accelerando la corsa verso l’automazione nel tentativo di consolidare il suo dominio nell’industria manifatturiera globale, messo a rischio anche dall’invecchiamento della popolazione, che causa carenza di manodopera e aumento dei salari. Nel 2021 le vendite di robot in Cina sono aumentate del 45 per cento rispetto al 2020, secondo i dati dell’International federation of robotics. Nel campo dell’automazione, tuttavia, la seconda economia mondiale è ancora dietro ad altre potenze manifatturiere, come Stati Uniti, Giappone, Germania e Corea del Sud.

Questo articolo è uscito sul numero 1479 di Internazionale, a pagina 112. Compra questo numero | Abbonati