È possibile che il virus del covid-19, il sars-cov-2, agisca sul dna delle cellule umane per ostacolare la risposta immunitaria. Alcuni ricercatori hanno analizzato una proteina prodotta dal virus, la orf8, finora considerata accessoria ma che potrebbe avere un ruolo importante. È emerso infatti che la proteina è molto simile agli istoni, in particolare all’h3. Gli istoni sono proteine umane che si legano al dna e lo “impacchettano”, regolandone l’accessibilità e quindi l’attivazione. Secondo i ricercatori, la proteina orf8 imiterebbe l’istone h3, interferendo con il dna. La conseguenza, per una serie di meccanismi complessi, sarebbe la mancata attivazione di parti del dna responsabili della risposta immunitaria. Il meccanismo era già stato osservato in altri virus, ma mai in un coronavirus. L’ipotesi degli scienziati è che la proteina orf8 sia responsabile della gravità del covid-19. La tesi è avvalorata da quanto avvenuto a Singapore, dove nel 2020 è comparsa una mutazione rara senza la sequenza orf8 del virus sars-cov-2, associata a forme lievi della malattia e a una buona risposta immunitaria. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1482 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati