Il parlamento ha eletto il 13 ottobre, dopo un anno di stallo, un nuovo presidente della repubblica. Si tratta di Abdul Latif Rashid, un ex ministro curdo di 78 anni. Rashid ha poi incaricato Mohammed Shia al Sudani, sciita, di formare un governo. Ora, spiega il quotidiano di Baghdad Al Mada, bisogna vedere come agirà il nuovo primo ministro riguardo a una serie di questioni, tra cui le riforme e la lotta alla corruzione, la gestione della presenza militare statunitense, le richieste della popolazione e la minaccia sempre presente del gruppo Stato islamico. Soprattutto, è importante capire come si comporterà con il movimento del leader sciita di Moqtada al Sadr, che aveva la maggioranza in parlamento ma il 15 ottobre ha annunciato il suo rifiuto a partecipare al prossimo governo. I partiti che dominano la scena politica irachena, riuniti in un’alleanza per superare le divisioni che avevano bloccato le istituzioni dopo il voto dell’ottobre 2021, sperano di superare il voto di fiducia in parlamento il 22 ottobre.

Questo articolo è uscito sul numero 1483 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati