Uli Deck, picture alliance/Getty

Il 24 ottobre il gruppo Imerys ha annunciato un progetto per l’estrazione del litio a Échassières, nella Francia centrale, in un sito dove da decenni si producono ogni anno più di 25mila tonnellate di caolino, un materiale usato per fabbricare la ceramica e la porcellana, scrive Le Monde. Alcuni studi confermano la presenza in profondità di alte concentrazioni di idrossido di litio. Secondo il Bureau de recherches géologiques et minières (Brgm), questo deposito permetterà l’estrazione di 34mila tonnellate di litio nell’arco di 25 anni. Il litio è un elemento chimico di fondamentale importanza, soprattutto nella produzione di batterie per le auto con motore elettrico. Il progetto richiederà un investimento minimo di un miliardo di euro, sulla base di un costo di produzione del litio stimato tra i sette e i nove euro al chilo. La produzione dovrebbe cominciare all’inizio del 2028, dopo la conclusione delle fasi di valutazione e delle sperimentazioni industriali, portando tra l’altro alla creazione di circa mille posti di lavoro. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1484 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati