Haibatullah Akhundzada. Afghanistan, 2021 (Rob Welham, Universal images/Getty)

Afghanistan

Il 13 novembre è stato reso noto che Haibatullah Akhundzada, il leader supremo dell’Afghanistan, ha ordinato ai giudici del paese di applicare le pene in base all’interpretazione taliban della sharia, la legge islamica. “Si tratta del primo intervento ufficiale in questo campo dalla ricostituzione dell’emirato islamico”, spiega Tolo News. Per ora saranno esaminati i fascicoli aperti per i reati di furto, rapimento e sedizione. “Un elenco esatto non c’è ancora, ma un religioso afgano ha dichiarato che le pene possono includere amputazioni, frustate in pubblico e lapidazioni”, scrive la Bbc. Dopo il ritorno al potere nel 2021, i taliban avevano promesso una linea più moderata, ma il giro di vite sui diritti è sempre più duro, soprattutto nei confronti delle donne: solo pochi giorni prima dell’annuncio erano state bandite dalle palestre, dai parchi e dai bagni pubblici di Kabul. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1487 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati