Nel 2022 il pil della Cina è cresciuto del 3 per cento. Se si esclude il 2020, l’anno dello scoppio della pandemia, non si registrava una crescita così bassa dal 1976, quando morì il fondatore della Repubblica popolare Mao Zedong. I dati, pubblicati il 17 gennaio dall’ufficio nazionale di statistica, mostrano quanto nel 2022 l’economia abbia sofferto per la politica “zero covid” e il collasso del settore immobiliare . Il 13 gennaio la commissione di sanità nazionale cinese ha comunicato che nel mese precedente 59.938 persone sono morte negli ospedali a causa del covid-19, si legge su Xinhua. Il governo, secondo fonti del Financial Times, stima 250 milioni di infetti solo nei primi venti giorni di dicembre.

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Questo articolo è uscito sul numero 1495 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati