Uno studio innovativo pubblicato su Nature presenta una mappa completa dell’integrità della biodiversità nell’Africa subsahariana, realizzata a partire dalle conoscenze di duecento esperti locali, tra ricercatori, ranger e curatori di musei. Rispetto all’era preindustriale, l’Africa subsahariana ha perso quasi un quarto della varietà di specie selvatiche. La parte occidentale mostra i dati più critici per degrado forestale e agricoltura intensiva, mentre quella centrale conserva i livelli più elevati di integrità grazie alle foreste umide ancora intatte. I grandi mammiferi, come elefanti e leoni, sono i più colpiti dal declino, mentre le specie vegetali hanno subìto perdite minori grazie alla loro maggiore adattabilità. La mappa rivela inoltre che l’80 per cento delle specie selvatiche vive fuori dalle aree protette, in terreni agricoli e pascoli condivisi con le comunità locali. Per la biodiversità africana la sfida non è solo la conservazione, ma anche trovare il modo di far coesistere persone e natura negli stessi spazi. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati