Ecologia

Servono aree marine protette per salvare i pesci e l’ecosistema

Secondo le ultime statistiche dell’agenzia delle Nazioni Unite per il cibo e l’agricoltura (Fao), il pescato globale totale è sceso dagli 86 milioni di tonnellate del 1996 ai 77 milioni di tonnellate del 2010, un calo dell’11 per cento in 14 anni. Solo permettendo alle specie ittiche di riprodursi in aree dove la pesca sia vietata per uno o due anni si ripopoleranno mari e oceani. Leggi

Benvenuti nell’antropocene

La geologia si muove molto lentamente, e anche i geologi. Il gruppo di lavoro sull’antropocene è stato istituito nel 2009, ma ha presentato le sue valutazioni al congresso geologico internazionale di Città del Capo solo il 29 agosto 2016. La conclusione è che siamo davvero una nuova era geologica: l’antropocene. Vale a dire, un’epoca nella quale gli esseri umani stanno rimodellando la Terra. Leggi

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Il mare ha bisogno degli squali bianchi

Sara Andreotti, 32 anni, è una biologa marina. Si è trasferita da Trieste alla baia di Gansbaai, in Sudafrica, per studiare (e salvare) gli squali bianchi. E ha scritto il censimento più accurato finora mai realizzato su questi predatori. Leggi

La dieta vegana è meno sostenibile di quanto si crede

Confrontando dieci tipi di comportamento alimentare, alcuni ricercatori hanno scoperto che mangiare meno prodotti animali permetterà di sfamare più persone coltivando l’attuale superficie agricola. Ma è emerso che eliminare i prodotti d’origine animale non equivale automaticamente a sfruttare la terra in modo più sostenibile. Leggi

Santiago del Cile dichiara l’emergenza per inquinamento dell’aria

Il governo regionale di Santiago del Cile ha decretato lo stato d’emergenza ambientale – la prima volta dal 1999 – perché l’inquinamento ha raggiunto un “livello critico”. Da ieri, non possono circolare il 40 per cento dei veicoli e otto su dieci di quelli senza marmitta catalitica. Più di mille ciminiere industriali sono state spente, è proibito usare stufe a legna ed è sconsigliato fare sport all’aperto.

Santiago è circondata dalle Ande e da alcune colline, quindi il vento non riesce a pulirne il cielo. I quasi sette milioni di abitanti della capitale cilena sono abituati a respirare aria inquinata, soprattutto quando comincia l’inverno. Quasi tutte le foto aeree della città, dove vive il 40 per cento della popolazione del paese, la ritraggono con una nube grigia sospesa sopra. Quando non piove, è facile che i livelli di polveri sottili raggiungano livelli d’attenzione. Ma il mese in corso è stato il più secco dal 1968, secondo l’istituto meteorologico locale, e questo ha provocato una situazione fuori dell’ordinario anche per una città normalmente molto inquinata.

Oltre a queste misure straordinarie e a parte sperare che piova presto, le autorità stanno elaborando un pacchetto di misure per cercare di ridurre le emissioni. Ma il percorso burocratico è lungo, come nota il quotidiano cileno La Tercera.

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L’enciclica di papa Francesco è stata presentata ufficialmente 

Davanti a centinaia di giornalisti di tutto il mondo, si sta svolgendo questa mattina in Vaticano la presentazione ufficiale dell’enciclica Laudato si’, la prima firmata da papa Francesco, che si concentra sui temi dell’ecologia e del rispetto del pianeta.

Il testo integrale era stato anticipato nei giorni scorsi da alcune testate che hanno rotto l’embargo chiesto dalla sala stampa della Santa sede. Un gesto che oggi il portavoce vaticano padre Federico Lombardi ha commentato così: “Non c’era mai stata fino ad ora un’intensa e prolungata attesa di un singolo documento. L’umanità ha dimostrato di aver desiderato questo documento. La sua pubblicazione rappresenta un momento di particolare rilevanza ecclesiale”.

L’enciclica è stata esposta dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace, dal metropolita di Pergamo John Zizioulas, in rappresentanza della chiesa ortodossa, e da due scienziati.

Lombardi ha diffuso anche il breve testo con cui il papa ha accompagnato l’invio dell’enciclica a tutti i vescovi del mondo e salutato la presenza del metropolita ortodosso. “Caro fratello, nel vincolo dell’unità, della carità e della pace in cui viviamo come vescovi, ti invio la mia lettera Laudato si’ sulla cura della nostra cara casa comune, accompagnata dalla mia benedizione. Uniti nel Signore, e per favore non dimenticarti di pregare per me, Franciscus”.

2 + 2 non fa 22

Il nostro benessere dipende dal buon funzionamento degli ecosistemi. Se li violentiamo, per un po’ ci danno quel che ci serve, poi si schiantano. Leggi