Ecologia

Riforestazione dannosa

Con l’African forest landscape restoration initiative (Afr100) 34 paesi africani si sono impegnati a ripristinare 133,6 milioni di ettari di foresta entro il 2030. Uno studio... Leggi

L’inquinamento copre i fiori

Gli inquinanti possono danneggiare piante e animali in modo imprevisto. Per esempio, possono ridurre la capacità degli insetti di percepire il profumo dei fiori, e quindi... Leggi

Dalla formica al bufalo

“L’attività umana sta determinando una rapida perdita di biodiversità globale, attraverso il declino di specie singole e la distruzione totale degli ecosistemi”, scrive... Leggi

Un rifugio inaspettato

I relitti delle navi possono diventare un rifugio per la vita marina. Una ricerca condotta nel mare del Nord al largo della Scozia ha studiato cinque aree del fondale dove... Leggi

Isole Svalbard più verdi

Il turismo artico potrebbe avere benefici imprevisti. Alle isole Svalbard, in Norvegia, la crescente popolarità delle escursioni sul ghiaccio ha aumentato la presenza dei... Leggi

Gli attivisti per il clima nel mirino delle autorità: la settimana in Europa

Il notiziario video sulla vita degli europei della tv franco-tedesca Arte. In questa puntata: con l’aggravarsi della crisi climatica gli ambientalisti hanno intensificato le loro azioni di denuncia rischiando arresti e multe. Leggi

Il parassita dei lupi

Secondo alcuni ricercatori, un parassita altera il comportamento dei lupi, rendendoli più propensi a prendere rischi. Si tratta del Toxoplasma gondii, un protozoo che infetta... Leggi

Gelidi rifugi in montagna

Stefano Brighenti spiega l’importanza dei detriti rocciosi che nascondono il ghiaccio sotto la superficie. Leggi

Non date l’uva alle iguane

Le iguane delle Bahamas (Cyclura cychlura) sono una specie vulnerabile. A peggiorare la situazione sono gli acini d’uva che ricevono dai turisti. Alcuni ricercatori, scrive... Leggi

L’appetito delle balene

Balene e balenottere mangiano grandi quantità di cibo, tra il 5 e il 30 per cento della loro massa corporea. È il triplo di quanto si pensava finora, scrive Nature. L’hanno... Leggi

Le lontre e le alghe

Per le alghe la convivenza con le lontre marine è scomoda ma anche vantaggiosa. Quando la lontra scava in profondità alla ricerca di vongole devasta i fondali ricchi di... Leggi

Servono aree marine protette per salvare i pesci e l’ecosistema

Secondo le ultime statistiche dell’agenzia delle Nazioni Unite per il cibo e l’agricoltura (Fao), il pescato globale totale è sceso dagli 86 milioni di tonnellate del 1996 ai 77 milioni di tonnellate del 2010, un calo dell’11 per cento in 14 anni. Solo permettendo alle specie ittiche di riprodursi in aree dove la pesca sia vietata per uno o due anni si ripopoleranno mari e oceani. Leggi

Benvenuti nell’antropocene

La geologia si muove molto lentamente, e anche i geologi. Il gruppo di lavoro sull’antropocene è stato istituito nel 2009, ma ha presentato le sue valutazioni al congresso geologico internazionale di Città del Capo solo il 29 agosto 2016. La conclusione è che siamo davvero una nuova era geologica: l’antropocene. Vale a dire, un’epoca nella quale gli esseri umani stanno rimodellando la Terra. Leggi

Il mare ha bisogno degli squali bianchi

Sara Andreotti, 32 anni, è una biologa marina. Si è trasferita da Trieste alla baia di Gansbaai, in Sudafrica, per studiare (e salvare) gli squali bianchi. E ha scritto il censimento più accurato finora mai realizzato su questi predatori. Leggi

La dieta vegana è meno sostenibile di quanto si crede

Confrontando dieci tipi di comportamento alimentare, alcuni ricercatori hanno scoperto che mangiare meno prodotti animali permetterà di sfamare più persone coltivando l’attuale superficie agricola. Ma è emerso che eliminare i prodotti d’origine animale non equivale automaticamente a sfruttare la terra in modo più sostenibile. Leggi

Santiago del Cile dichiara l’emergenza per inquinamento dell’aria

Il governo regionale di Santiago del Cile ha decretato lo stato d’emergenza ambientale – la prima volta dal 1999 – perché l’inquinamento ha raggiunto un “livello critico”. Da ieri, non possono circolare il 40 per cento dei veicoli e otto su dieci di quelli senza marmitta catalitica. Più di mille ciminiere industriali sono state spente, è proibito usare stufe a legna ed è sconsigliato fare sport all’aperto.

Santiago è circondata dalle Ande e da alcune colline, quindi il vento non riesce a pulirne il cielo. I quasi sette milioni di abitanti della capitale cilena sono abituati a respirare aria inquinata, soprattutto quando comincia l’inverno. Quasi tutte le foto aeree della città, dove vive il 40 per cento della popolazione del paese, la ritraggono con una nube grigia sospesa sopra. Quando non piove, è facile che i livelli di polveri sottili raggiungano livelli d’attenzione. Ma il mese in corso è stato il più secco dal 1968, secondo l’istituto meteorologico locale, e questo ha provocato una situazione fuori dell’ordinario anche per una città normalmente molto inquinata.

Oltre a queste misure straordinarie e a parte sperare che piova presto, le autorità stanno elaborando un pacchetto di misure per cercare di ridurre le emissioni. Ma il percorso burocratico è lungo, come nota il quotidiano cileno La Tercera.

L’enciclica di papa Francesco è stata presentata ufficialmente 

Davanti a centinaia di giornalisti di tutto il mondo, si sta svolgendo questa mattina in Vaticano la presentazione ufficiale dell’enciclica Laudato si’, la prima firmata da papa Francesco, che si concentra sui temi dell’ecologia e del rispetto del pianeta.

Il testo integrale era stato anticipato nei giorni scorsi da alcune testate che hanno rotto l’embargo chiesto dalla sala stampa della Santa sede. Un gesto che oggi il portavoce vaticano padre Federico Lombardi ha commentato così: “Non c’era mai stata fino ad ora un’intensa e prolungata attesa di un singolo documento. L’umanità ha dimostrato di aver desiderato questo documento. La sua pubblicazione rappresenta un momento di particolare rilevanza ecclesiale”.

L’enciclica è stata esposta dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace, dal metropolita di Pergamo John Zizioulas, in rappresentanza della chiesa ortodossa, e da due scienziati.

Lombardi ha diffuso anche il breve testo con cui il papa ha accompagnato l’invio dell’enciclica a tutti i vescovi del mondo e salutato la presenza del metropolita ortodosso. “Caro fratello, nel vincolo dell’unità, della carità e della pace in cui viviamo come vescovi, ti invio la mia lettera Laudato si’ sulla cura della nostra cara casa comune, accompagnata dalla mia benedizione. Uniti nel Signore, e per favore non dimenticarti di pregare per me, Franciscus”.

2 + 2 non fa 22

Il nostro benessere dipende dal buon funzionamento degli ecosistemi. Se li violentiamo, per un po’ ci danno quel che ci serve, poi si schiantano. Leggi

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