Il primo horror di Sam Raimi dai tempi di Drag me to hell (2009) c’infligge un’abbondante dose di fluidi disgustosi e, anche se l’indubbia efficacia del regista è smorzata dalla scadente qualità degli effetti digitali, risulta nettamente superiore ad altre recenti variazioni della parabola “mangia il ricco”. McAdams è fin troppo glamour per interpretare Linda, la “stramba dell’ufficio”, maltrattata dal giovane boss, Bradley (O’Brien). Quando i due, dopo un incidente aereo, si ritrovano sperduti su un’isola deserta, Linda, fan del reality Survivor, è nel suo territorio, dove glamour e condiscendenza patriarcale non hanno valore. Lì emerge la McAdams star di Hollywood. Send help è uno splatter indulgente alimentato da un soddisfacente tocco di giusta rabbia
sociale.
Clarisse Loughrey, The Independent
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Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati