Mio figlio di quindici anni ha fatto coming out con me e suo padre. Non è stato nulla di inatteso ma, ora che quella possibilità è diventata reale, mi ritrovo piena di preoccupazioni per il suo futuro, in un modo che non mi aspettavo. Significa che non sono così tranquilla sull’argomento come pensavo di essere? –Benedetta

L’agenzia Adnkronos questa settimana ha riportato alcune dichiarazioni di Roberto Vannacci, leader del nuovo partito di estrema destra Futuro nazionale, che i sondaggi sulle intenzioni di voto danno in grande ascesa. Per rispondere ad alcune critiche di Tommaso Cerno, direttore del Giornale, Vannacci ha detto: “Non so se chi ha gusti invertiti abbia il patentino per sparare corbellerie più grosse rispetto a chi ha i gusti che si inquadrano nella normalità”. Ho fatto coming out negli anni novanta, più o meno all’età di tuo figlio, e nei decenni successivi ho visto la conquista dei diritti civili avanzare lentamente ma inesorabilmente. Di recente, però, le cose sono cambiate e ora ho l’inquietante sensazione che questo progresso, non solo si possa fermare, ma perfino erodere. Credo che la tua preoccupazione non riguardi l’orientamento di tuo figlio, che forse avevi già capito e rispettato, ma il fatto che ora lui lo condivida con il resto del mondo, un mondo che sta diventando un luogo più cupo. Tu e suo padre adesso dovete diventare i suoi alleati, perché sentire il sostegno della famiglia lo renderà infinitamente più pronto ad affrontare qualunque generale di turno, in attesa che nel nostro paese possa riprendere la lunga marcia per l’uguaglianza.

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Questo articolo è uscito sul numero 1686 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati