I problemi legati alla sessualità sono comuni tra gli uomini, anche se molti non lo ammettono. Spesso, dicono gli esperti, si vergognano di parlare con gli amici, con i familiari e perfino con i medici dei propri disturbi, che si potrebbero prevenire o curare con facilità. Nessuno vuole sembrare debole o poco virile, spiega Raevti Bole, urologa della Cleveland clinic, in Ohio, Stati Uniti. “Una parte del nostro lavoro di andrologi consiste nel far capire ai pazienti che non sono soli”, aggiunge Bole.
Molti uomini cercano risposte su internet, dove però circolano informazioni false. “Vorrei che più giovani parlassero con il proprio medico dei loro problemi invece che affidarsi all’intelligenza artificiale o ai social”, afferma Tony Chen, urologo della Stanford medicine, in California.
Ecco le cose che dovrebbero sapere gli uomini sulla propria salute sessuale.
Disfunzione erettile Circa il 50 per cento degli uomini ha episodi di disfunzione erettile dopo i quarant’anni. Il problema può essere legato a disturbi della circolazione. Un buon flusso sanguigno, essenziale per ottenere e mantenere un’erezione, è possibile solo quando il cuore è in buona salute. Uno studio olandese del 2008 condotto su 1.248 uomini di età compresa tra i 50 e i 75 anni ha riscontrato che chi riferiva episodi di disfunzione erettile presentava il 60 per cento di probabilità in più di avere un infarto o un ictus nei sei anni successivi alla conclusione dello studio.
“Dobbiamo pensare al pene come a un barometro della salute cardiovascolare di un individuo”, spiega Matthew Ziegelmann, urologo alla Mayo clinic, in Minnesota. Le difficoltà relative all’eccitazione fisica possono essere un sintomo del diabete di tipo 2 o di colesterolo alto, due condizioni che danneggiano il rivestimento delle arterie e aumentano il rischio di ictus o infarto.
“Ignorare la disfunzione erettile significa perdere un’occasione importante per prevenire una malattia cardiovascolare”, conferma Vaibhav Modgil, andrologo dell’Old St.Mary’s hospital di Londra, nel Regno Unito.
Attenzione al pavimento pelvico I muscoli del pavimento pelvico si trovano sopra il perineo, l’area situata tra l’ano e i genitali e funzionano come un’amaca, sostenendo la vescica, l’intestino e gli organi sessuali sia nell’uomo sia nella donna. Rafforzare il pavimento pelvico può migliorare il controllo della vescica. È per questo che gli esercizi di Kegel, consigliati alle donne in gravidanza e dopo il parto, possono aiutare anche gli uomini che soffrono di incontinenza dopo un intervento alla prostata e si rivelano utili per contrastare l’eiaculazione precoce.
La pornografia ha fissato degli standard che fanno sentire gli uomini inadeguati
Più di frequente, però, gli uomini hanno il problema opposto: i muscoli del pavimento pelvico sono troppo tesi, e questo può provocare dolore durante i rapporti sessuali, causare disfunzione erettile o problemi nello svuotamento della vescica e dell’intestino. “Durante l’attività sessuale, in alcuni momenti questi muscoli si contraggono ritmicamente”, spiega Ziegelmann. “Se sono già tesi, il soggetto si ritrova a muovere rapidamente un muscolo contratto, e questo può essere doloroso”. Distendere delicatamente i fianchi, i glutei e i bicipiti femorali può essere utile per rilassare questi muscoli, così come fare la respirazione diaframmatica. Per chi avverte sintomi gravi e persistenti, Ziegelmann consiglia di consultare un fisioterapista specializzato in pavimento pelvico per trovare il modo migliore di affrontare il problema.
La qualità dello sperma L’età incide molto sul liquido seminale. “Secondo un luogo comune errato, se un uomo ha un’erezione ed eiacula, allora è sicuramente fertile”, dice Michael Carroll, ricercatore di medicina riproduttiva alla Manchester metropolitan university, nel Regno Unito. Invece la qualità del liquido seminale tende a deteriorarsi con l’età, peggiorando la mobilità degli spermatozoi, danneggiando il dna e aumentando la probabilità di complicazioni durante la gravidanza, spiega Chen.
Non esiste una soglia d’età precisa, ma c’è un peggioramento progressivo nel corso della vita di un uomo. Secondo uno studio, quando il padre ha più di 45 anni il rischio di un aborto spontaneo aumenta del 43 per cento rispetto ai casi in cui non ha ancora compiuto trent’anni. Gli urologi invitano gli uomini a tenere in considerazione la propria età quando pianificano la paternità, esattamente come fanno le donne. “La fertilità è uno sport di squadra”, spiega Chen. “In questo contesto gli uomini sono molto più rilevanti di quanto si pensasse in passato”.
Fumo, alcol e alimentazione hanno un ruolo importante nella funzione sessuale. Una dieta ricca di grassi e zuccheri produce un incremento di alcuni composti chimici chiamati specie reattive dell’ossigeno che hanno un effetto logorante sulle cellule, comprese quelle dei testicoli. Secondo Carroll, la dieta mediterranea, che è ricca di antiossidanti, è associata a uno sperma più sano.
L’obesità è un altro fattore di rischio importante, spiega Channa Jayasena, endocrinologo esperto in infertilità dell’Imperial college London, nel Regno Unito. Le cellule di grasso producono un enzima chiamato aromatasi, che converte il testosterone in estrogeno. Un livello basso di testosterone rende più difficile mantenere un’erezione e rallenta la produzione di spermatozoi. Secondo uno studio della Harvard T.H. Chan school of public health, un aumento di 2,5 centimetri nel girovita di un uomo è associato a una riduzione del 3 per cento nella concentrazione dello sperma. Numerosi studi hanno dimostrato che perdere peso può aumentare il numero di spermatozoi nelle persone obese.
Gli esperti sconsigliano però terapie a base di testosterone, a meno che un esame medico non evidenzi una carenza.
“È una soluzione che viene proposta di frequente ai più giovani: ‘Se vuoi avere muscoli, erezioni che durano per sempre e l’aspetto di un vero uomo devi prendere il testosterone’”, dice Modgil. Ma in pochi sanno che il testosterone può interrompere la produzione di spermatozoi e potenzialmente ridurre la fertilità.
Esercizio fisico e fertilità L’attività fisica regolare può favorire la fertilità, ma è consigliabile evitare un regime intenso nei periodi in cui si cerca di concepire. Alcuni dati indicano che l’allenamento ad alta intensità può causare una risposta da stress che interrompe la produzione di testosterone, riducendo anche quella dello sperma. Carroll ricorda che spingere il corpo verso i suoi limiti può aumentare la produzione di composti chimici che danneggiano il dna.
Bisognerebbe fare attenzione anche al ciclismo, aggiunge Bole: “In sella si comprime lo scroto per un lungo periodo di tempo e nell’attività agonistica si indossano vestiti aderenti che contribuiscono ad aumentare la temperatura dei testicoli”. Una passeggiata in bici probabilmente non comporta danni, ma un allenamento intenso può causare problemi seri. Questo non significa smettere di andare in bici, ma ripiegare su esercizi più leggeri se si è preoccupati per la propria fertilità, spiega Carrol.
Ci vogliono circa due mesi per la maturazione degli spermatozoi, dunque i cambiamenti nello stile di vita non produrranno effetti immediati.
L’imbarazzo è nemico della salute La riluttanza a parlare dei propri genitali può impedire agli uomini di rivolgersi a un medico e sottoporsi ai controlli per malattie come il cancro ai testicoli. “Se individuato in tempo, il cancro ai testicoli ha un tasso di guarigione del 98 per cento”, spiega Juan Andino, urologo all’Ucla health, negli Stati Uniti, che invita gli uomini a farsi controllare regolarmente.
Un motivo comune per cui gli uomini evitano di farsi controllare è l’insicurezza sulla forma e sulle dimensioni del pene. Queste preoccupazioni possono alimentare ansia, depressione e disfunzioni sessuali, e in casi estremi trasformarsi in un disturbo di dismorfismo corporeo che peggiora la vita quotidiana, spiega Carroll. Secondo lui la pornografia ha fissato degli standard irrealistici che fanno sentire inadeguati molti uomini. Spesso i pazienti di Carroll si sentono rassicurati quando scoprono che la lunghezza media di un pene eretto è di 13 centimetri. Carroll sconsiglia i trattamenti che promettono di aumentare le dimensioni del pene e dice che accorciare i peli pubici può essere sufficiente ad aumentare l’autostima di alcuni uomini. Gli urologi sono abituati a vedere e sentire di tutto, ricorda Ziegelmann. Un dialogo aperto con un professionista può essere estremamente utile per superare molte paure. ◆ as
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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati