All’inizio di giugno Facebook interromperà l’esperimento dei podcast, a meno di un anno dal lancio. Era aprile quando, nel tentativo di imitare Clubhouse e Twitter Spaces, l’azienda di Mark Zuckerberg lanciò una serie di strumenti per entrare nel mondo del “social audio”, cresciuto in modo improvviso durante la pandemia. Poi le restrizioni che ci obbligavano a stare chiusi in casa si sono allentate e gli strumenti usati per chiacchierare a distanza hanno perso fascino. Il mercato dei podcast è rimasto solido, ma è dominato da Spotify e Apple. E Zuckerberg, con le sue ambizioni per il metaverso e il potenziamento dei video brevi su Instagram contro TikTok, non può permettersi un’altra battaglia. 
Gaia Berruto

Questo articolo è uscito sul numero 1460 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati