Un’azienda che non protegge la sua comunità. È l’accusa lanciata a Twitter da un ex dipendente, Peiter “Mudge” Zatko. In un documento di ben 84 pagine, Zatko sostiene che la piattaforma ha dato priorità alla crescita del numero degli utenti rispetto alla riduzione dello spam, non ha attivato i protocolli di sicurezza e ha perfino permesso l’accesso ai dati a spie di governi stranieri. Secondo Twitter sono solo i deliri di un dipendente licenziato. Ma la situazione è un buon assist per Elon Musk, che ha denunciato Twitter per aver nascosto il numero reale di account falsi, e deve dimostrarlo per evitare di comprare l’azienda. La causa tra Musk e Twitter comincia a ottobre e Zatko sarà chiamato a testimoniare. 
Gaia Berruto

Questo articolo è uscito sul numero 1476 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati