Tra le opere di John Berger – scrittore, critico d’arte, pittore e attivista britannico morto nel 2017 – che ancora non erano state pubblicate in italiano c’è questa perla. È il ritratto di John Sassall medico di campagna vedovo che nel 1966 Berger seguì per tre mesi insieme al fotografo Jean Mohr, osservandolo mentre parlava con i pazienti, vedeva crescere bambini e bambine che aveva fatto nascere, e capiva che per alcuni malati non c’era più niente da fare. Ne venne fuori questo racconto, un po’ inchiesta etnografica su una comunità rurale, un po’ riflessione filosofica sul modo di prendersi cura degli altri e più in generale sull’uso della vita. Sassall conosce i segreti degli uomini, e soprattutto delle donne, a cui dedica tutto il suo tempo.
Ricorda uno sciamano capace di viaggiare nel mondo dei morti e il personaggio di un romanzo di Conrad, il suo scrittore preferito, un capitano di nave che tutti rispettano, considerandolo comunque diverso da loro. Quando non visita o non interviene per urgenze, Sassall aiuta a recuperare giardini in rovina, ma nasconde anche abissi di disperazione. Le straordinarie fotografie in bianco e nero contribuiscono a restituire il clima quotidiano delle visite e delle conversazioni, e arricchiscono questo libro libero e profondo, modello inarrivabile di biografia di uno sconosciuto. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1490 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati