Jonathan Stroud è un autore molto amato da lettrici/lettori e non solo. Spesso si dice che sia l’autore fantasy più amato dai suoi colleghi. Forse non è un caso che il suo ultimo romanzo, La leggenda di Scarlett & Browne, abbia come traduttrice d’eccezione Licia Troisi, una delle scrittrici del genere più apprezzate del panorama italiano. Una traduzione puntuale e attenta che rende giustizia a un romanzo dal ritmo incalzante ed evocativo. La storia mischia molti elementi: l’avventura, atmosfere in bilico tra l’apocalittico e il western, l’amicizia che vince su tutto e un sano umorismo nero che in un autore britannico non manca mai. C’è stata un’apocalisse e Londra è diventata una sorta di Venezia horror fatta di piccole fortezze. Il crimine corre lungo canali che sembrano latrine e se non hai il grilletto facile forse prima o poi soccombi. C’è violenza in questa Londra post-disastro naturale. E si aggirano persone poco raccomandabili. Unici raggi di sole sono Scarlett McCain, rapinatrice e ragazza indipendente, e Albert Browne un ragazzo dal passato enigmatico, dolce come il marzapane. Sono diversi tra loro. Ma questo non impedisce a Scarlett di seguire Browne nel suo viaggio verso le terre libere.

Questo articolo è uscito sul numero 1435 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati