I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Salvatore Aloïse del canale tv Arte.

In copertina, la Renault 4 in cui fu ritrovato Aldo Moro vola come un ufo, ma la targa è quella reale. E veri sembrano la bibliografia, gli accenni al seguito dell’inchiesta e le varie testimonianze inserite, come se fossero rese oggi. Ci si dimentica ben presto che si tratta di un romanzo. Con Ufo 78, nuova grande prova di Wu Ming, il collettivo bolognese di scrittori realizza un “oggetto narrativo non identificato”. Considerati alieni nel pianeta letterario, rifuggono dalle promozioni classiche: niente tv né foto, solo presentazioni dal vivo. Ufo 78 ripercorre in chiave totalmente originale un anno fondamentale della storia italiana. Moro, i tre papi, la repressione, la lotta armata, il riflusso, le trame nere, le controculture, le droghe, il femminismo, l’aborto… Ma in cielo, nel 1978, tanti italiani vedono dischi volanti. È la “grande ondata”, con duemila avvistamenti. Colonna sonora è quella dei cartoni animati di Atlas Ufo Robot. Al cinema si va a vedere Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg. La trama e i personaggi del libro s’inseriscono in questo clima. C’è l’antropologa che studia i fanatici degli ufo; lo scrittore di successo che racconta di antichi cosmonauti e che vuole occuparsi di altro; il figlio, ex eroinomane che vive in una comune in Lunigiana, alle pendici di un monte misterioso. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1486 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati