I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la giornalista croata Vanja Luksic.

Il titolo è in francese, il libro, originariamente scritto in inglese, è stato tradotto in italiano. Sono le tre lingue di Paul Bompard, autore di Camou­flage (mimetizzazione), un racconto umanamente molto bello e storicamente illuminante. Nato negli Stati Uniti da un padre di origini francesi e una madre italiana, Bompard, giornalista, per anni corrispondente di varie testate britanniche a Roma, ci parla in un modo piacevole, quasi leggero, di eventi certamente non facili vissuti dalla famiglia della madre, Franca Nunes. “Una normalissima famiglia di ebrei italiani che aveva sostenuto con passione la nascita dell’Italia moderna”. Tutto sarebbe cambiato con le leggi razziali fasciste del 1938. I Nunes si convertirono al cattolicesimo e, nel 1940, se ne andarono negli Stati Uniti. Però era solo un camouflage. Lo spiega bene il sottotitolo: “Come una famiglia italiana mimetizzò, ma preservò, la sua identità ebraica”. Riuscì a preservarla così bene che molti anni dopo questa “conversione” Bompard decise di entrare nella Comunità ebraica di Roma. Anche se sua madre diceva spesso che “ogni volta che succedeva qualcosa di brutto nel mondo, gli ebrei venivano sempre incolpati o usati come capro espiatorio”. E non si sbagliava. Con la pandemia, l’antisemitismo è tornato, a farsi sentire. A Roma e nel mondo.

Questo articolo è uscito sul numero 1434 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati