Le reazioni in tutto il mondo all’attentato contro Charlie Hebdo

Continuano le manifestazioni, veglie e vignette in solidarietà con le vittime e per difendere la libertà di espressione. Dal governo francese e da privati anche finanziamenti al settimanale per non fermare la pubblicazione

Più di cinquanta attacchi contro luoghi di culto musulmani in Francia

12 gennaio 2015 17:26

Dopo la strage di Charlie Hebdo e l’attacco al supermercato kosher di Porte de Vincennes, a Parigi, si sono moltiplicati gli attacchi contro i luoghi di culto musulmani in Francia.

Lo ha denunciato l’Osservatorio contro l’islamofobia del consiglio francese del culto musulmano, che ha chiesto al governo di rinforzare la sorveglianza alle moschee. Secondo il presidente dell’osservatorio, Abdallah Zekri, che ha citato dati del ministero dell’interno, ci sono stati almeno 21 atti intimidatori e 33 minacce ricevute (lettere, insulti).

L’agenzia Afp e altre fonti segnalano:

  • Tre granate lanciate contro una moschea a Le Mans, nella regione della Loira. In una finestra della moschea è stato anche ritrovato un foro di proiettile.
  • Un’esplosione ha colpito un ristorante vicino a una moschea a Villefranche-sur-Saône, sul Rodano.
  • Contro una moschea a Port-la-Nouvelle, nel sud della Francia, sono stati sparati alcuni di colpi di arma da fuoco.
  • La testa di una scrofa e le sue interiora sono state lasciate davanti un centro di culto islamico in Corsica, con la scritta: “la prossima volta sarà una delle vostre teste”.
  • Un ragazzo di 17 anni di origini nordafricane è stato assalito da un gruppo di persone dopo aver ricevuto insulti razzisti nel dipartimento di Isère, nella regione del Rodano.
  • Una moschea a Bischmiller, in Alsazia, è stata colpita da atti vandalici con lo slogan: “Ich bin Charlie (Io sono Charlie)”.
  • L’uscita della moschea di Poiters, nella Francia centrale, è stata oggetto di atti vandalici con scritte come: “morte agli arabi”.

Afp

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