09 aprile 2015 08:02
L’esplosione delle due bombe vicino al traguardo della maratona di Boston, il 15 aprile 2013. (Dan Lampariello, Reuters/Contrasto)

Ieri, Dzhokhar Tsarnaev, 21 anni, è stato giudicato colpevole per l’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013, che ha causato tre morti e 264 feriti. La giuria l’ha dichiarato colpevole di tutti i trenta capi d’accusa per i quali era imputato, quattro di questi per omicidio.

Dzhokhar Tsarnaev rischia la pena di morte. La sentenza sarà emessa in una seconda fase del processo, che dovrebbe cominciare lunedì.

Ecco tutte le tappe della vicenda fino a oggi.

  • Il 15 aprile 2013, alle alle 14.45, due bombe esplodono contemporaneamente vicino alla linea del traguardo della maratona di Boston, uccidendo tre persone e ferendone più di 260. Tra le vittime c’è anche un bambino di otto anni.


  • Secondo l’Fbi le due bombe sono state costruite usando due pentole a pressione riempite di esplosivo a basso costo, chiodi, cuscinetti e pezzi di metallo.
  • Dopo aver analizzato i video delle telecamere di sicurezza, il 18 aprile la polizia identifica i due sospetti: Tamerlan Tsarnaev, 26 anni, e suo fratello Dzhokhar Tsarnaev, 19 anni. Due anni prima i servizi segreti russi avevano segnalato Tamerlan Tsarnaev all’Fbi, identificandolo come un sostenitore del fondamentalismo islamico.
  • La sera del 18 aprile il poliziotto Sean Collier, 27 anni, viene ucciso vicino al Massachusetts institute of technology, forse dai fratelli Tsarnaev, che nel frattempo si sono messi in fuga a bordo di un suv.
  • Il 19 aprile la polizia localizza i due uomini a Watertown, una piccola città vicino a Boston. Comincia un inseguimento seguito da una sparatoria. Tamerlan Tsarnaev muore, mentre Dzhokhar Tsarnaev, rimasto ferito, riesce a nascondersi dentro una barca. Gli agenti lo trovano e lo portano in ospedale.
  • Il 30 aprile due amici di Dzhokhar Tsarnaev sono accusati di aver cercato di distruggere delle prove nascondendo il computer del ragazzo. Un altro è accusato di falsa testimonianza alla polizia.
  • Il 22 maggio a Orlando, in Florida, un agente dell’Fbi uccide Ibragim Todashev, un altro amico di Dzhokhar. L’agente ha dichiarato che il colpo è partito in modo accidentale mentre stava interrogando il sospetto nel suo appartamento, dove l’uomo l’ha aggredito. L’Fbi dichiara che Todashev, prima di morire, ha ammesso il suo coinvolgimento nell’attentato.
  • Il 30 gennaio 2014 gli avvocati dell’accusa annunciano che chiederanno la pena di morte per Dzhokhar Tsarnaev.
  • Il 4 marzo 2015 si apre il processo. Dzhokhar Tsarnaev deve rispondere di trenta capi d’accusa, quattro dei quali per omicidio. Gli avvocati dell’accusa lo definiscono “un soldato in guerra santa” che voleva “uccidere degli americani innocenti per punire gli Stati Uniti”.
  • Il 6 aprile 2015 si tengono le arringhe finali dell’accusa e della difesa.