Il film Dheepan di Jacques Audiard ha vinto la Palma d’oro a Cannes

La giuria presieduta dai fratelli Coen ha assegnato i premi ai migliori film in concorso al festival del cinema di Cannes. Nessun riconoscimento per i tre film italiani in gara

Di cosa parla Dheepan, il film che ha vinto la Palma d’oro a Cannes

24 maggio 2015 21:13
Il regista Jacques Audiard, 63 anni, mostra la Palma d’oro vinta con il suo film Dheepan a Cannes. (Yves Herman, Reuters/Contrasto)

Il film Dheepan del regista francese Jacques Audiard ha vinto la Palma d’oro al 68° festival del cinema di Cannes. Il lungometraggio di Audiard, già regista di Sulle mie labbra, Il profeta e Un sapore di ruggine e ossa, è parzialmente ispirato alle Lettere persiane di Montesquieu e racconta la storia di tre migranti in fuga dallo Sri Lanka.

La trama. Dheepan è un ex combattente del gruppo militante nazionalista Tigri Tamil, che vuole fuggire dalla guerra civile nello Sri Lanka. Per fingere di avere una famiglia e ottenere asilo politico in Europa, porta con sé una donna e una bambina. I tre si rifugiano a Parigi, dove Dheepan trova lavoro come guardiano nella periferia della città. L’uomo spera di costruirsi una nuova vita in Francia, ma deve scontrarsi con la violenza quotidiana della banlieue e deve cercare di proteggere la sua nuova famiglia.


Cosa ne pensa la stampa straniera. Il quotidiano francese Le Monde ha sottolineato che con questo film Jacques Audiard voleva fare la “cronaca di un fenomeno sociale”, evocando “il destino di migranti espulsi dalle loro terre, uomini che hanno dimenticato il significato della parola ospitalità”.

Il Guardian, in una recensione di Andrew Pulver, ha dato a Dheepan quattro stelle su cinque. “Il film ha certamente la ferocia che è il marchio di fabbrica di Jacques Audiard, specialmente nei minuti finali, ma in generale mostra un lato più composto del regista. In effetti, la maggior parte del film ha un andamento lento, pacifico, e non accade quasi niente”, ha scritto Pulver.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Bacon, Freud e la loro Londra sotterranea
Daniele Cassandro
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.