Sepp Blatter è stato rieletto presidente della Fifa nonostante lo scandalo sulla corruzione

La conferma del dirigente sportivo svizzero, al suo quinto mandato consecutivo alla guida della federazione calcistica mondiale, è arrivata dopo che l’unico sfidante, il principe giordano Ali bin Al Hussein, ha deciso di ritirare la propria candidatura

Chi è Sepp Blatter, il presidente della Fifa che cerca un quinto mandato

28 maggio 2015 14:41
Il presidente della Fifa Sepp Blatter a Zurigo il 3 settembre del 2013. (Arnd Wiegmann, Reuters/Contrasto)

Joseph Blatter, detto Sepp, 79 anni, governa la Fifa, la federazione calcistica internazionale dal 1998. A fine gennaio ha presentato la candidatura per il suo quinto mandato a capo dell’organizzazione e la sua elezione, il 29 maggio, era considerata scontata. Ma un’inchiesta partita dagli Stati Uniti ha rimesso in discussione tutto, a quarantott’ore dall’apertura dell’assemblea annuale dell’organizzazione.

Il 27 maggio all’alba la polizia di Zurigo ha arrestato sette funzionari della Fifa, su mandato degli Stati Uniti che ne hanno chiesto l’estradizione. Secondo l’accusa, i funzionari della Fifa avrebbero ricevuto tangenti per 150 milioni di dollari in 24 anni, in un sistema corruttivo che è stato definito “rampante, sistemico e profondo”.

Il nome di Blatter non appare nel fascicolo dell’inchiesta, ma in molti chiedono le sue dimissioni: dall’ex calciatore argentino Diego Armando Maradona, alla Uefa, la federazione calcistica europea che minaccia di non partecipare alla conferenza annuale della Fifa, se non verranno posticipate le elezioni del presidente. La confederazione calcistica asiatica ha difeso Blatter, ma molti sponsor importanti dell’organizzazione, dalla Visa alla Coca-Cola, hanno minacciato di tagliare i finanziamenti ai Mondiali, se Blatter non ritirerà la sua candidatura.

Durante una conferenza stampa Walter De Gregorio, direttore della comunicazione della Fifa, ha detto che l’organizzazione è “parte lesa” nell’indagine e che Blatter “non è per nulla coinvolto”.

Chi è Sepp Blatter. Joseph Blatter, detto Sepp, è nato a Visp in Svizzera, nel Cantone Vallese. “Sono come una capra di montagna, non arretro mai”, ha dichiarato Blatter a un giornale svizzero il 24 maggio. “Il mio programma sono i quarant’anni passati alla Fifa”, ha detto Blatter per sostenere la sua candidatura.

È entrato nella Federazione internazionale nel 1975 come direttore dei programmi di sviluppo. Nel 1981 è diventato segretario generale dell’organizzazione, fedele collaboratore del brasiliano João Havelange, dirigente dell’organizzazione dal 1974 al 1998. Nel 1998 è diventato il presidente della Federazione e il suo capo indiscusso.

Nessuno conosce a quanto ammonti il suo stipendio, anche se sappiamo che la Fifa spende 379 milioni di euro all’anno per il suo funzionamento interno. Secondo alcune indiscrezioni, nel 2002 Blatter ha dichiarato uno stipendio di 966.837 euro all’anno. Negli ultimi vent’anni, la Fifa ha conosciuto un vero e proprio boom economico e nel 2015 ha un capitale finanziario di 1,5 miliardi di dollari ed entrate per 5,7 miliardi di dollari, metà dei quali provengono dai diritti televisivi.

Il 31 dicembre del 2014, grazie anche al successo dei Mondiali in Brasile, la Federazione ha dichiarato profitti per 141 milioni di dollari. Negli ultimi quattro anni del mandato di Blatter, un miliardo di dollari sono stati destinati a sostenere lo sviluppo delle federazioni locali. Il sistema “blatteriano” si fonda proprio sull’elargizione di fondi alle federazioni dei diversi paesi membri. Dal 1998 ogni anno la Fifa ha distribuito 250mila dollari all’anno a ciascuno dei 209 paesi che fanno parte dell’organizzazione.

L’Asia, l’Africa e i Caraibi hanno beneficiato di più di questa impostazione. Infatti Blatter nell’arco dei suoi quattro mandati ha finanziato le federazioni dei piccoli paesi con i programmi di sviluppo, senza nessuna ingerenza politica. E ora sono le federazioni locali le più importanti alleate di Blatter, mentre la Uefa, la federazione europea, è critica verso la gestione del vecchio presidente.

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