In Kuwait arresti e misure di sicurezza dopo l’attentato contro la moschea sciita

Il 26 giugno Un’esplosione ha colpito una moschea sciita a Kuwait City, durante la preghiera del venerdì, uccidendo almeno 27 persone e ferendone almeno altre 200. L’attacco è stato rivendicato dai jihadisti del gruppo Stato islamico. Le autorità hanno arrestato circa sessanta persone e hanno rafforzato le misure di sicurezza

Il gruppo Stato islamico ha attaccato una moschea sciita a Kuwait City, almeno dieci morti

26 giugno 2015 15:03

Un’esplosione ha colpito una moschea sciita a Kuwait City, durante la preghiera del venerdì, uccidendo almeno dieci persone e ferendone almeno altre otto. L’attacco è stato rivendicato dai jihadisti del gruppo Stato islamico. L’emiro del Kuwait, Sabah al Ahmad al Jaber al Sabah si è recato nella moschea, poco lontana dalla sede del ministero dell’interno, nel quartiere centrale di Al Sawabir.

Secondo l’ex ministro dell’informazione Saad al Ajmi, l’attentato ha ricordato che “nessun paese è immune dal terrorismo”. Nel paese del golfo le relazioni tra la comunità sunnita e quelle sciita sono buone ed episodi simili sono rari.

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Claudia Grisanti
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