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Un’esplosione ha colpito una moschea sciita a Kuwait City, durante la preghiera del venerdì, uccidendo almeno dieci persone e ferendone almeno altre otto. L’attacco è stato rivendicato dai jihadisti del gruppo Stato islamico. L’emiro del Kuwait, Sabah al Ahmad al Jaber al Sabah si è recato nella moschea, poco lontana dalla sede del ministero dell’interno, nel quartiere centrale di Al Sawabir.

Secondo l’ex ministro dell’informazione Saad al Ajmi, l’attentato ha ricordato che “nessun paese è immune dal terrorismo”. Nel paese del golfo le relazioni tra la comunità sunnita e quelle sciita sono buone ed episodi simili sono rari.

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