La Nuova Zelanda respinge la prima richiesta di asilo climatico al mondo

21 luglio 2015 15:18
La bassa marea a Tarawa Sud, la capitale delle Kiribati, il 23 maggio 2013.

La giustizia neozelandese ha respinto la richiesta di Ioane Teitiota di diventare il primo rifugiato climatico del mondo. Teitiota, 38 anni, originario delle Kiribati, un arcipelago del Pacifico minacciato dall’innalzamento del livello del mare, aveva presentato la richiesta di asilo climatico sostenendo che lui, la moglie e i tre figli, tutti nati in Nuova Zelanda, correrebbero un pericolo mortale se fossero rimpatriati.

La corte suprema neozelandese ha però stabilito che il richiedente non soddisfaceva i criteri necessari per ottenere lo status di rifugiato, ovvero essere minacciato di persecuzione nel suo paese natale. Sebbene Kiribati si trovi “incontestabilmente di fronte a sfide” climatiche, la corte suprema ha stabilito che “Teitiota non corre un ‘grave pericolo’ nel suo paese natale”.

Kiribati, insieme alle Maldive, a Tuvalu e a Tokelau, fa parte degli stati insulari che potrebbero ritrovarsi “senza terra” a causa del riscaldamento climatico, secondo la Commissione dei diritti umani dell’Onu. Intere zone dell’arcipelago, composto da una trentina di atolli corallini la maggior parte dei quali si trova appena sopra il livello del mare, vengono regolarmente sommerse dall’oceano.

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