Migranti in un centro d’accoglienza temporaneo a Hanau, in Germania, il 29 settembre 2015. (Kai Pfaffenbach, Reuters/Contrasto)

In Germania una legge più restrittiva per i migranti in arrivo dai Balcani

Migranti in un centro d’accoglienza temporaneo a Hanau, in Germania, il 29 settembre 2015. (Kai Pfaffenbach, Reuters/Contrasto)
29 settembre 2015 19:30

Il governo tedesco ha approvato una nuova legge che renderebbe molto più difficile alle persone provenienti da Kosovo, Montenegro e Albania chiedere asilo in Germania.

La norma, che dovrà essere discussa dal Bundestag a partire dal 1 ottobre e in seguito anche dal Bundesrat, viene annunciata in un momento in cui nel paese arrivano ogni giorno circa diecimila migranti, nonostante l’introduzione dei controlli alla frontiera con l’Austria.

Le nuove leggi stabiliscono che Albania, Kosovo e Montenegro saranno ritenuti dei “paesi d’origine sicuri”. L’obiettivo della norma è di impedire l’approvazione delle domande d’asilo e rendere quindi più semplice il rimpatrio dei migranti.

La riforma è stata criticata da alcune organizzazioni umanitarie, come Pro Asyl e Amnesty International, secondo le quali potrebbe violare i diritti umani.

La Germania però sostiene che il flusso di migranti è troppo alto per garantire l’accoglienza a tutti. Il premier bavarese Horst Seehofer ha dichiarato che nello stato dall’inizio di settembre sono entrati 169.400 migranti, diecimila solo il 28 settembre.

Oggi l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha dichiarato che più di mezzo milione di migranti hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015. Di questi, circa 383mila sono riusciti a raggiungere la Grecia e 129mila l’Italia. Quasi tremila persone invece sono morte in mare nel tentativo di arrivare in Europa.

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