Come si assegnano i premi Nobel

05 ottobre 2015 11:25
Il discorso del presidente della commissione europea José Manuel Barroso alla cerimonia di consegna del Nobel per la pace all’Unione europea, a Oslo il 10 dicembre 2012. (Suzanne Plunkett, Reuters/Contrasto)

Il 5 ottobre sono stati annunciati i nomi di chi ha vinto del premio Nobel per la medicina di quest’anno. Seguiranno nei prossimi giorni gli altri premi Nobel. Ma come si attribuiscono i premi? E in cosa consistono?

Il Nobel è un premio che è assegnato ogni anno a persone o istituti di tutto il mondo per il loro impegno nelle scienze, nella cultura e nella pace.

Il premio è stato istituito da Alfred Nobel, un chimico e industriale svedese: nel suo testamento (datato 27 novembre 1895) Nobel ha indicato che tutto il suo patrimonio (oggi l’equivalente di circa 1,7 miliardi di corone svedesi, cioè 200 milioni di euro, ottenuti grazie all’invenzione della dinamite) fosse usato per conferire questa onorificenza. Ora il fondo è gestito dalla fondazione Nobel, e i vincitori sono scelti da varie commissioni e accademie.

I premi e chi seleziona i vincitori

  • Premio Nobel per la fisica: Accademia reale svedese delle scienze
  • Premio Nobel per la chimica: Accademia reale svedese delle scienze
  • Premio Nobel per la medicina: Karolinska Institutet
  • Premio Nobel per la letteratura: Accademia di Svezia
  • Premio Nobel per la pace: Comitato per il Nobel della Norvegia (formato da cinque componenti scelti dal parlamento norvegese)
  • Premio Nobel per l’economia (introdotto solo nel 1969): Banca di Svezia, che lo ha istituito e lo finanzia

Nello statuto della fondazione del Nobel si spiega che “un premio può essere equamente diviso tra due lavori che sono considerati meritevoli del premio. Se un lavoro scelto per il Nobel è stato prodotto da due o tre persone, queste possono ricevere il premio come gruppo. In nessun caso però il premio può essere spartito tra più di tre persone”. Alla prima edizione del premio, nel 1901, i vincitori ottennero più di 150mila corone, invece nel 2008 la somma è arrivata a dieci milioni di corone (cioè più di un milione di euro).

Inconvenienti

Dal 1974 lo statuto della fondazione chiarisce che non si può assegnare un Nobel a persone decedute, a meno che queste siano venute a mancare dopo l’annuncio del premio (com’è successo per uno dei premiati con il Nobel per la medicina nel 2011). Prima del 1974, in due casi il premio è stato dato postumo: a Dag Hammarskjöld (Nobel per la pace del 1961) e a Erik Axel Karlfeldt (Nobel per la letteratura nel 1931).

Jean-Paul Sartre ha rifiutato il premio per la letteratura che gli era stato conferito nel 1964. Lo stesso ha fatto Le Duc Tho, che nel 1973 ricevuto il Nobel per la pace insieme al segretario di stato statunitense Henry Kissinger per il loro ruolo nei negoziati di pace in Vietnam.

Invece a quattro “laureati” è stato impedito di accettare il Nobel: i tedeschi Richard Kuhn, Adolf Butenandt e Gerhard Domagk non hanno potuto ritirare il premio per volere di Adolf Hitler; Boris Pasternak aveva inizialmente accolto il Nobel per la letteratura che gli era stato assegnato nel 1958, ma poi ha dovuto rifiutarlo su pressione del governo russo.

Il pacifista e giornalista tedesco Carl von Ossietzky, l’attivista birmana Aung San Suu Kyi e l’attivista cinese Liu Xiaobo hanno ricevuto il premio mentre erano in arresto.

I Nobel per la fisica, la chimica, la medicina, la letteratura e l’economia sono consegnati in una cerimonia che si tiene a Stoccolma in 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel. Il premio per la pace invece è consegnato il 10 dicembre, ma a Oslo.

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