L’ideatore degli attacchi di Parigi è stato ucciso a Saint-Denis

Nel blitz del 18 novembre è morto Abdelhamid Abaaoud, considerato l’ideatore degli attacchi di Parigi. L’ha confermato il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve

La polizia francese pattuglia il quartiere di Montmartre a Parigi. (Daniel Ochoa de Olza, Ap/Ansa)

Cosa prevede lo stato d’emergenza approvato dall’assemblea nazionale francese

La polizia francese pattuglia il quartiere di Montmartre a Parigi. (Daniel Ochoa de Olza, Ap/Ansa)
19 novembre 2015 13:15

L’assemblea nazionale ha approvato il disegno di legge, presentato dal governo, che prevede il prolungamento di tre mesi dello stato d’emergenza in Francia, dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre. Lo stato d’emergenza era stato dichiarato dal presidente François Hollande subito dopo gli attacchi di Parigi ed è in vigore fino al 27 novembre. Il governo ha chiesto al parlamento di prolungare lo stato d’emergenza per tre mesi. La legge dovrà ora essere approvata dal senato il 20 novembre. Lo stato d’emergenza è una misura straordinaria che dà poteri speciali ai prefetti e permette al governo di dichiarare il coprifuoco, interrompere la circolazione, impedire manifestazioni pubbliche e chiudere temporaneamente luoghi di aggregazione come le sale da concerto e i bar. Cosa prevede la norma presentata dal governo di Manuel Valls:

  • Tutti le attività che saranno ritenute legate al terrorismo potranno essere sottoposte a indagini senza l’autorizzazione del giudice, potranno essere ordinate perquisizioni amministrative in ogni momento del giorno e della notte. Sono esclusi da questo provvedimento le indagini e le perquisizioni che riguardano parlamentari, magistrati e giornalisti.
  • Sarà possibile estendere lo stato di fermo e l’obbligo di dimora a tutti i presunti terroristi.
  • Tremila militari in più saranno schierati nelle strade, per rafforzare l’azione di centomila poliziotti.
  • Saranno ristabiliti i controlli alle frontiere.
  • Saranno rinforzate le procedure di sicurezza sui voli.
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Giovanni De Mauro
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