11 gennaio 2016 14:57

I Golden globe sono celebri per essere imprevedibili e, secondo Variety, quest’anno lo sono stati più che mai. Ecco le sei sorprese e le nove grandi delusioni che hanno caratterizzato l’edizione 2016, secondo il giornale statunitense.

Sorprese
Kate Winslet e Aaron Sorkin
Steve Jobs non poteva ottenere di più: i premi a Kate Winslet come miglior attrice non protagonista in un film drammatico e ad Aaron Sorkin per la sceneggiatura fanno pensare che il film di Danny Boyle sia piaciuto molto alla stampa straniera hollywoodiana.

Jennifer Lawrence
Tre su tre. Le collaborazioni dell’attrice con David O. Russel le hanno fatto guadagnare tre Golden globe su tre. Anche se con Joy ha vinto nella categoria della commedia con un’interpretazione che della commedia ha davvero poco.

Mozart in the jungle
Quasi nessuno si aspettava che Amazon, dopo il successo ottenuto l’anno scorso con Transparent, riuscisse a bissare anche quest’anno, visto anche il profilo relativamente basso tenuto da questa satira sulla scena newyorchese della musica classica.

Rachel Bloom
Dopo la vittoria dell’anno scorso di Gina Rodriguez per Jane the virgin, non sorprende così tanto che Rachel Bloom alla prima stagione di Crazy ex-girlfriend vinca subito il Golden globe. Ma visto il calibro delle avversarie (tra cui Lily Tomlin e Jamie Lee Curtis) il premio a Rachel Bloom sorprende eccome.

Jon Hamm
Negli ultimi anni Mad men sembrava scomparsa dai radar dell’associazione della stampa straniera di Hollywood. L’ultima nomination per la serie risale al 2011 e anche Hamm si è guadagnato solo due nomination da allora. Per questo la sua vittoria nella stagione finale era tutt’altro che scontata.

Christian Slater
La vittoria di Mr. Robot come migliore serie è in linea con la tradizione dei Golden globe di premiare gli exploit dell’anno al loro debutto. La vera sorpresa allora non può essere che la vittoria di Christian Slater che aveva anche fior di avversari da battere.

Delusioni
Carol
Nonostante il pieno di nomination, il film di Todd Haynes non ha vinto nessun premio. Probabile anche che le due attrici, Cate Blanchett e Rooney Mara si siano divise i voti favorendo la vittoria di Brie Larson (Room).

Spotlight
Dopo aver vinto diversi premi della critica e aver ottenuto molte nomination ai premi delle categorie professionali il film di Tom McCarthy finisce la serata a mani vuote.

La grande scommessa
Dopo un ottimo risultato al box office e diverse nomination ai premi delle categorie ci si aspettava di più dal film di Adam McKay sulla crisi. Invece ha perso contro The martian, piazzato molto discutibilmente tra le commedie.

Fargo
La miniserie che l’anno scorso ha vinto due globi quest’anno rimane senza premi nonostante due candidature forti (Patrick Wilson e Kirsten Dunst) e i favori della critica.

Netflix
Nonostante tante nomination televisive (House of cards, Bloodline, Orange is the new black, Master of none, Grace and Frankie, Narcos) e quella a Idris Elba come attore non protagonista in un film (Beasts of no nation), il gigante dello streaming non ha portato a casa neanche un premio.

Doppia nomination
La doppia nomination non paga. Tra Alicia Vikander (The danish girl e Ex machina), Lily Tomlin (Grace and Frankie e Grandma), Idris Elba (Beasts of no nation e Luther) e Mark Rylance (Il ponte delle spie e Wolf hall) nessuno ha vinto neanche un premio.

Trono di spade
Ancora niente premio per la serie fantasy adorata dal pubblico. Quest’anno gli è stato preferito Mr. Robot. L’unico Golden globe in attivo per la serie risale alla prima stagione in cui Peter Dinklage vinse come attore non protagonista.

Transparent
Dopo l’exploit dell’anno scorso (due premi, per la serie e per l’interpretazione maschile), non può non deludere lo zero ottenuto quest’anno, nonostante tre nomination.

Rob Lowe
Malgrado la felicità per aver ottenuto una nomination per una serie che non ha entusiasmato, Rob Lowe, alla sesta nomination rimane ancora a quota zero premi.

Il discorso di Alejandro González Iñárritu


La lista completa dei premi

Miglior film drammatico
The revenant

Miglior film commedia o musical
The martian

Miglior attrice in un film drammatico
Brie Larson (Room)

Miglior attore in un film drammatico
Leonardo DiCaprio (The revenant)

Miglior attrice in un film commedia o musical
Jennifer Lawrence (Joy)

Miglior attore in un film commedia o musical
Matt Damon (The martian)

Miglior attrice non protagonista in un film
Kate Winslet (Steve Jobs)

Miglior attore non protagonista in un film
Sylvester Stallone (Creed)

Miglior regia
Alejandro González Iñárritu (The revenant)

Miglior sceneggiatura
Aaron Sorkin (Steve Jobs)

Miglior film d’animazione
Inside out

Miglior film straniero
Il figlio di Saul

Miglior colonna sonora
Ennio Morricone (The hateful eight)

Miglior canzone
Writing’s on the wall (Spectre)

Miglior serie tv drammatica
Mr. Robot

Miglior serie tv commedia o musical
Mozart in the jungle

Miglior miniserie o film tv
Wolf hall

Lady Gaga con il premio vinto come migliore attrice in una miniserie o film per la televisione, a Beverly Hills, il 10 gennaio 2016. (Lucy Nicholson, Reuters/Contrasto)

Miglior attrice in una miniserie o film tv
Lady Gaga (American horror story: Hotel)

Miglior attore in una miniserie o film tv
Oscar Isaac (Show me a hero)

Miglior attrice in una serie tv drammatica
Tarati Henson (Empire)

Miglior attore in una serie tv drammatica
Jon Hamm (Mad men)

Miglior attrice in una serie tv commedia o musical
Rachel Bloom (Crazy ex-girlfriend)

Miglior attore in una serie tv commedia o musical
Gael García Bernal (Mozart in the jungle)

Miglior attrice non protagonista in una serie tv, miniserie o film tv
Maura Tierney (The affair)

Miglior attore non protagonista in una serie tv, miniserie o film tv
Christian Slater (Mr. Robot)

Cecil B. DeMille award
Denzel Washigton