23 aprile 2020 15:50

Questo articolo è uscito a febbraio 2019 su Internazionale Extra Kids, un numero speciale di Internazionale dedicato ai bambini, che a ottobre 2019 è diventato mensile. Segui Internazionale Kids su Instagram.

È facile capire perché le persone si entusiasmano per alcune cose: il calcio, un programma televisivo, una serie tv. Ma i tulipani? Chi mai può avere la fissa per dei tulipani? Be’, all’inizio del seicento nei Paesi Bassi è successo a molti.

Oggi i tulipani sono molto comuni, ma a quei tempi erano stati appena importati in Europa dalla Turchia. I fiori diventarono molto popolari e artisti famosi come Pieter Bruegel li dipinsero nei loro quadri. Si scoprì che alcune varietà di tulipani producevano per anni fiori di un colore particolare. E poi, di punto in bianco, davano fiori splendidi di più colori, come il rosso e il giallo.

Alla fine venne fuori che il motivo era una malattia della pianta, anche se di sicuro non interessava a nessuno! Fin qui, però, è tutto abbastanza normale: i fiori sono belli, alla gente piacciono. Cosa c’entra la fissazione? Be’, il punto non erano tanto i fiori, ma i bulbi. Anzi, non si trattava nemmeno tanto dei bulbi, ma dei soldi. Ci fu quella che viene chiamata la bolla economica.

Il valore delle cose spesso dipende da quanto le persone sono disposte a pagare per averle. Ecco perché i biglietti per i concerti o gli eventi sportivi che erano in vendita, per esempio, a 30 euro a volte sono venduti in modo scorretto da quelli che sono chiamati bagarini per centinaia di euro.

All’inizio della fissa per i tulipani, alcune persone si resero conto che potevano guadagnare molti soldi comprando i bulbi: aspettavano che il prezzo aumentasse e poi li rivendevano. La notizia si diffuse e presto tutti cercarono di guadagnare velocemente qualche bigliettone (o forse dovremmo dire fiorino!).

Nel giro di poco tempo gli olandesi cominciarono a dare i loro beni più preziosi, a volte perfino le case, come garanzia per farsi prestare soldi e comprare bulbi di tulipani nella speranza di diventare ricchi. Alcuni rarissimi bulbi in effetti valevano da soli quanto una casa nella zona più elegante di Amsterdam! Ma i prezzi non potevano continuare a salire all’infinito.

A febbraio del 1637 erano aumentati al punto che la maggior parte delle persone non poteva più permettersi nemmeno i bulbi più comuni, figuriamoci quelli rari. La fissa era passata. Così, da un giorno all’altro, la bolla esplose.

Alcuni persero quasi tutto quello che possedevano, dopo aver speso tutti i loro soldi in bulbi. Erano convinti che li avrebbero resi ricchi, ma i bulbi ormai non valevano quasi più nulla. Vicende simili sono successe altre volte nel corso della storia: nell’Inghilterra vittoriana, per esempio, a un certo punto tutti si misero a collezionare felci, anche se questa passione non assunse mai le dimensioni della fissa per i tulipani. Potreste paragonare la storia dei tulipani alla corsa all’oro negli Stati Uniti, anche se in questo caso non si trattava d’investire soldi in un prodotto o un’azienda, ma di impadronirsi di ricchezze che dovevano solo essere raccolte.

Il valore delle cose spesso dipende da quanto le persone sono disposte a pagare per averle

Quando cominciò a diffondersi la notizia che c’erano posti in cui era possibile trovare oro setacciando i fondali dei fiumi, chi aveva poco o niente intravide la possibilità di fare fortuna. Migliaia di persone lasciarono tutto per andare in cerca dell’oro, e questo significava dover fare viaggi lunghi e pericolosi.

Perfino dall’Europa le persone si unirono alla caccia all’oro. Alcuni in effetti diventarono ricchi, soprattutto chi era arrivato per primo, ma nel giro di poco tempo l’oro più facile da trovare era già stato raccolto tutto. Dopo aver speso i soldi che avevano per il viaggio e le attrezzature, tantissimi avventurieri si ritrovarono più poveri di prima. L’ossessione per i tulipani rovinò le vite di molte persone e in un certo senso non è mai davvero finita.

(Traduzione di Giusy Muzzopappa)

Cos’è esattamente una bolla economica?

Una bolla economica si forma quando, all’improvviso, tutti desiderano la stessa cosa. Può essere una cosa qualunque, anche uno spinner o un biscotto buonissimo. Ecco cosa succede:

Corsa
Un gruppo di persone decide di accumulare dei biscotti buonissimi e ne compra in gran quantità.

Boom
Il venditore di biscotti si accorge che all’improvviso ne sta vendendo tantissimi. Il prezzo dei biscotti aumenta e altre persone cominciano a comprarli. Tutti parlano di questi biscotti.

Euforia
Il prezzo dei biscotti sale alle stelle perché tutti cercano di accaparrarseli. Alcuni vendono la casa o la macchina per comprarli!

Guadagno
Chi ha investito per primo nei biscotti li ha venduti e ha guadagnato molti soldi. Sa che la bolla dei biscotti sta per esplodere.

Panico
Il prezzo dei biscotti crolla mentre chi ne ha comprati liquida (ossia vende rapidamente) le scorte di biscotti che ha. Le scorte superano la domanda (significa che ci sono più biscotti che amanti dei biscotti) e chi ha venduto la casa adesso vomita alla vista di quei dannati biscotti. Che tonti!

Questo articolo è uscito a febbraio 2019 su Internazionale Extra Kids, un numero speciale di Internazionale dedicato ai bambini, che a ottobre 2019 è diventato mensile. L’originale era uscito sul giornale britannico Aquila.

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