20 ottobre 2020 14:58
  • In Italia alcune regioni stanno prendendo – o prevedono di prendere – misure più stringenti rispetto al decreto del 18 ottobre. I sindaci dei capoluoghi della Lombardia e il governatore Attilio Fontana – con l’appoggio del presidente dell’Anci Lombardia, Mauro Guerra – chiedono al governo e al ministro della salute Roberto Speranza di poter attivare dal 22 ottobre un coprifuoco notturno dalle 23 alle 5 del mattino, in modo da limitare la diffusione del virus. A Randazzo, in provincia di Catania, scatta la quarta zona rossa in Sicilia: sono stati trovati quasi duecento nuovi positivi tra tamponi rapidi e molecolari. Nella cittadina alle pendici dell’Etna si potrà uscire di casa solo per motivi essenziali fino al 26 ottobre e per fare la spesa massimo una volta al giorno. Intanto, il 12 ottobre, il ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità hanno pubblicato – insieme a istituzioni come l’Inail e la Protezione civile – il documento Prevenzione e risposta a covid-19, che prevede quattro diversi scenari sull’evoluzione del contagio. Attualmente sembrerebbe che l’Italia si trovi nel terzo: “Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo”. Per il livello di rischio attuale, il documento parla di interruzione di attività sociali, zone rosse temporanee, nuove misure di distanziamento. E poi uso di alberghi e strutture per isolare i positivi, ma anche didattica a distanza per scuole e università.
  • Decine di persone potrebbero essere infettate volontariamente con il sars-cov-2 nell’ambito degli studi “human challenge” nel Regno Unito, scrive Nature. Sono tantissimi i dubbi intorno a questa ricerca che, annunciata il 20 ottobre dal governo britannico, partirà nel gennaio 2021 in un ospedale di Londra se riceverà il via libera definitivo. La sperimentazione cercherà di identificare una dose standard e adeguata di virus che potrebbe essere usata per accelerare gli studi sui vaccini. Ma la prospettiva di infettare persone sane con un patogeno potenzialmente mortale che ha pochi trattamenti provati è un territorio medico e bioetico completamente inesplorato. I sostenitori delle sperimentazioni dicono che possono essere eseguite in modo etico e sicuro e che il loro potenziale di identificare rapidamente dei vaccini efficaci batte i bassi rischi per i partecipanti. I maggiori oppositori di questi studi sottolineano che sono in arrivo i risultati dei test su larga scala di diversi vaccini anticovid, come quello di AstraZeneca o di Johnson & Johnson. “Infettare dei volontari con un agente patogeno non è mai una decisione che va presa alla leggera. Tuttavia, questo tipo di studi è estremamente istruttivo sulla malattia”, ha spiegato Peter Openshaw, immunologo dell’Imperial College di Londra e ricercatore coinvolto nello studio.
  • Il sindaco di Manchester, Andy Burnham, è in guerra aperta da giorni con il primo ministro britannico Boris Johnson. Il braccio di ferro è sul programma del governo, che ha imposto alla città portuale il livello più alto di restrizioni anticovid: pub, bar e palestre chiusi e divieto di incontri tra persone di nuclei familiari diversi. Burnham dice che le restrizioni devastano l’economia della città e che il governo centrale non ha offerto un aiuto finanziario adeguato alle persone che perderanno il lavoro durante il lockdown. “La gente non può essere semplicemente messa sotto pressione”, ha detto Burnham, “e io non cederò alla pressione, né mi arrenderò alla vista di un assegno”.
  • Un maggiolino Volkswagen verde del 1969, decorato con orchidee e felci, è il nuovo negozio di fiori di quartiere a Copacabana, nella zona sud di Rio de Janeiro. Valcineia Machado, 51 anni, che preferisce farsi chiamare Roberta, ha avuto l’idea di vendere piante e fiori dall’appariscente automobile dopo aver subìto i peggiori effetti economici della pandemia. Roberta affittava camere per turisti a Copacabana, ma poi la situazione è precipitata e ha deciso di cambiare vita. Ha comprato l’auto tre mesi fa, e l’ha trasformata in un negozio di fiori che il mercoledì e il sabato si trova all’incrocio tra le strade Rainha Elizabeth e Nossa Senhora de Copacabana. “Non ho ancora la licenza del municipio, quindi parcheggio, pago il biglietto e rimango lì a vendere. Tutti si fermano a fare le foto”, racconta Roberta. L’auto è stata acquistata per 8.000 real brasiliani. Nei primi tre giorni in cui il veicolo è diventato un negozio di fiori, la donna è riuscita a guadagnarne 1.300. Il veicolo porta il nome della madre di Roberta, Lia, recentemente scomparsa all’età di 93 anni per problemi cardiaci.
  • La prima ondata di covid-19 in Europa ha causato quasi 170mila morti in più rispetto alla media annuale. Secondo Eurostat, che ha svolto l’analisi, la differenza maggiore l’ha registrata la Spagna (48mila), poi l’Italia (46mila). La Francia ha avuto 30mila morti in più rispetto alla media annua, la Germania e i Paesi Bassi circa diecimila. Nel frattempo, in Belgio, il ministro della salute Frank Vandenbroucke ha ammesso che il governo ha perso il controllo della pandemia: “Siamo davvero molto vicini a uno tsunami, non controlliamo più ciò che sta accadendo e siamo la regione più colpita d’Europa”. In Francia è stata isolata la moglie del presidente Emmanuel Macron, Brigitte. La donna, positiva al covid-19, è asintomatica. Il Galles, dopo l’Irlanda, sarà il secondo paese europeo a cominciare un nuovo lockdown. La chiusura sarà in vigore dal 23 ottobre al 9 novembre, ha annunciato il primo ministro gallese, Mark Drakefors, introducendo le misure più severe di tutto il Regno Unito.
  • I funzionari della sanità negli Stati Uniti sono preoccupati dai teorici dell’immunità di gregge che fanno parte del circolo dei consiglieri del presidente Trump, come i due docenti di Stanford Jay Bhattacharya e Scott W. Atlas. Atlas è il consulente scientifico del presidente Donald Trump, e Bhattacharya è uno dei tre autori della “grande dichiarazione di Barrington”, un trattato che sostiene la teoria dell’immunità di gregge e – in generale – punta alla libera circolazione del virus. In sostanza, secondo il documento, per contrastare il covid-19 le persone “non vulnerabili” dovrebbero riprendere la vita normale, quelle ad alto rischio no. In questo scenario gli americani giovani tornerebbero al lavoro, a scuola, in negozi e ristoranti. Gli anziani o fragili resterebbero chiusi in casa con consegna di cibo e assistenza medica. Il manifesto non contiene nessuna reale strategia pratica, e Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive del paese, ha definito la dichiarazione “non scientifica, pericolosa e totalmente insensata”, oltre che “non etica”. Nel frattempo Trump si è scagliato contro lo scienziato americano, definendolo un “disastro” e sostenendo che “la gente è stanca di sentire i Fauci e questi idioti, tutti questi idioti che hanno sbagliato”.
  • L’Indonesia è il paese con il più alto numero di contagi nel sudest asiatico. I 3.602 nuovi casi positivi hanno portato il numero totale di quelli attivi a 62.455. La capitale Jakarta resta la più colpita, ma il covid-19 si è ormai diffuso in tutte le 34 province del paese. Per cercare di contenere questi numeri e per sensibilizzare la popolazione a rispettare i protocolli sanitari, le autorità stanno considerando metodi fuori dagli schemi. A Jakarta, bare vuote vengono portate in giro per la città o esposte in luoghi pubblici. Dato che i trasgressori delle misure di prevenzione spesso non possono permettersi di pagare le multe, sono puniti con il lavoro socialmente utile. Nelle altre province, chi viola le norme è obbligato a scavare fosse per le vittime del covid-19, a indossare un giubbotto arancione su cui è scritto “testardo” oppure a cantare l’inno nazionale in pubblico. Secondo gli psicologi, queste punizioni servono solo a scioccare gli indonesiani a cui in realtà manca una corretta informazione sulle misure di prevenzione.
  • Il Bangladesh è il secondo più grande produttore d’abbigliamento al mondo dopo la Cina, ma con la pandemia le esportazioni sono calate del 18 per cento rispetto al 2019. Secondo la banca centrale del paese, l’industria dell’abbigliamento è un pilastro dell’economia e contribuisce per il 16 per cento al pil del paese. In Bangladesh le quattromila fabbriche danno lavoro a più di quattro milioni di lavoratori. Ma negli ultimi mesi i rivenditori internazionali hanno bloccato gli ordini, ritardato le decisioni di acquisto oppure esigono una forte riduzione dei prezzi rendendo la ripresa economica molto più difficile. Selim Osman, presidente dell’Associazione dei produttori ed esportatori di maglieria del Bangladesh, ha annunciato che, nonostante un rialzo inferiore all’1 per cento nel trimestre luglio-settembre, circa la metà delle fabbriche del paese è stata costretta a chiudere oppure a licenziare un dipendente su cinque.
  • Il dipartimento del turismo delle Filippine ha annunciato che promuoverà uno studio su un test rapido della saliva per chi vuole viaggiare. Secondo un sondaggio realizzato dal dipartimento, il 77 per cento dei filippini vorrebbe riprendere a viaggiare ma non può permettersi i costi del tampone. Le Filippine hanno revocato il divieto per i viaggi internazionali verso i paesi in cui la pandemia è sotto controllo, ma ai turisti è richiesto il tampone per uscire e rientrare nel paese. All’inizio di ottobre alcune delle aree turistiche nelle Filippine sono state riaperte, ma solo per i turisti locali che provengono da zone con un basso livello di contagi e che sono risultati negativi al tampone. Secondo il governo, il test sulla saliva potrebbe essere un’alternativa più rapida e più economica. Nel frattempo continuano gli studi sull’uso del test antigenico per rilevare i casi positivi a Baguio, uno dei siti turistici aperti nell’isola settentrionale di Luzon. Il governo ha stanziato 278 milioni di dollari per i test di tracciamento, una misura fondamentale per contenere l’alto numero di contagi nel paese. Nelle Filippine i 2.638 nuovi casi positivi hanno portato il totale dei casi attualmente attivi nel paese a 42.191.