Alle 10 del mattino del 17 febbraio il presidente del consiglio Mario Draghi ha chiesto in senato la fiducia al suo nuovo governo. Per la prima volta ha spiegato il programma che intende seguire per affrontare la pandemia di coronavirus e le sue conseguenze economiche e sociali. La fiducia sarà votata in serata, dopo la discussione in aula. Ecco i principali punti del discorso del presidente del consiglio:

  • Europeismo ed euro. “L’euro è irreversibile (…) Fuori dall’Europa c’è meno Italia. Non c’è sovranità nella solitudine”.
  • Il piano di vaccinazione. “La nostra prima sfida è distribuirlo rapidamente ed efficientemente”. Per questo bisogna ricorrere “alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private”.
  • Riforma della sanità. Bisogna “rafforzare e realizzare una forte rete di servizi di base (case della comunità, ospedali di comunità, consultori, centri di salute mentale, centri di prossimità contro la povertà sanitaria)”. Agli ospedali saranno affidate “le esigenze sanitarie acute, post acute e riabilitative”. Mentre la casa va trasformata nel “principale luogo di cura” attraverso la telemedicina.
  • Scuola. Tornare rapidamente a un orario normale; recuperare le ore di didattica in presenza perse nel 2020; investire nella formazione del personale docente. “Particolare attenzione va riservata agli istituti tecnici” perché ci sarà un gran bisogno dei loro diplomati nell’area digitale e ambientale.
  • Parità di genere. “Il divario di genere nei tassi di occupazione in Italia rimane tra i più alti di Europa (…) Una vera parità non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge”. Il governo punterà su “un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro”.
  • Il sud. “Aumento dell’occupazione, in primis femminile”, creando “un ambiente dove legalità e sicurezza siano sempre garantite”, attraverso “strumenti specifici quali il credito d’imposta e altri interventi da concordare in sede europea”.
  • Next Generation EU. “Avremo a disposizione circa 210 miliardi lungo un periodo di sei anni”. Gli obiettivi strategici saranno: “La produzione di energia da fonti rinnovabili, l’inquinamento dell’aria e delle acque, la rete ferroviaria veloce, le reti di distribuzione dell’energia per i veicoli a propulsione elettrica, la produzione e distribuzione di idrogeno, la digitalizzazione, la banda larga e le reti di comunicazione 5g”.
  • Crisi climatica. C’è bisogno “di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create”.
  • Turismo. “Alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. Imprese e lavoratori del settore turistico vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia”, ma bisogna “preservare, cioè almeno non sciupare, città d’arte, luoghi e tradizioni”.
  • Politiche del lavoro. “È necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l’assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno anche rafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l’impiego”.

Per visualizzare questo contenuto, accetta i cookie di tipo marketing.

  • Riforma del fisco. “Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Un intervento complessivo rende anche più difficile che specifici gruppi di pressione riescano a spingere il governo ad adottare misure scritte per avvantaggiarli”. Nei piani del governo c’è “una revisione profonda dell’Irpef (…) riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività”.
  • Pubblica amministrazione e giustizia. Vanno recuperate le pratiche arretrate accumulate durante la pandemia e predisposte “piattaforme efficienti e di facile utilizzo da parte dei cittadini”, così come un “aggiornamento continuo delle competenze dei dipendenti pubblici”. Nel campo della giustizia bisogna andare verso “norme procedurali più semplici, coprendo i posti vacanti del personale amministrativo, riducendo le differenze che sussistono nella gestione dei casi da tribunale a tribunale e infine favorendo la repressione della corruzione”.
  • Immigrazione. “Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell’equilibrio tra responsabilità dei paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva. Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati”.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it