22 settembre 2021 12:37

Sudan
Il 21 settembre il ministro dell’informazione Hamza Baloul ha annunciato che l’esercito ha sventato un tentativo di colpo di stato orchestrato da militari legati al vecchio regime di Omar al Bashir. Undici ufficiali e molti altri soldati sono stati arrestati. L’obiettivo del golpe era rovesciare il governo di transizione che si è insediato nel 2019 dopo la destituzione di Al Bashir in seguito a una rivolta popolare.

Namibia-Germania
Centinaia di namibiani hanno partecipato il 21 settembre a una manifestazione davanti al parlamento a Windhoek per protestare contro un accordo in cui la Germania, l’ex potenza coloniale, s’impegna a pagare 1,1 miliardi di euro di aiuti allo sviluppo come risarcimento per il genocidio contro i popoli herero e nama commesso tra il 1904 e il 1908. I manifestanti considerano l’accordo insufficiente. Il 28 maggio il governo tedesco aveva riconosciuto per la prima volta di aver commesso un genocidio.

Stati Uniti-Haiti
Il 21 settembre l’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, ha affermato che le espulsioni di massa di migranti haitiani in corso negli Stati Uniti, senza che siano prima esaminate le loro domande di asilo, sono contrarie al diritto internazionale. Il 19 settembre il governo statunitense ha cominciato a rimpatriare migliaia di migranti haitiani che si sono accampati sotto un ponte a Del Rio, in Texas, dopo aver attraversato il fiume Rio Grande.

Panamá-Costa Rica
I governi di Panamá e della Costa Rica hanno reso noto il 21 settembre di aver arrestato più di quaranta persone sospettate di far parte di un’organizzazione criminale che gestisce un traffico di migranti provenienti dall’Asia e dall’Africa verso gli Stati Uniti. Ciascun migrante pagava tra i 14mila e i 25mila dollari per il viaggio.

Regno Unito-Russia
Il 21 settembre la procura di Londra ha incriminato un terzo agente dei servizi segreti russi accusato di essere coinvolto nell’avvelenamento, avvenuto nel 2018 a Salisbury, nel Regno Unito, dell’ex spia Sergej Skripal e di sua figlia Julija. Si tratta di Denis Sergeev, che avrebbe condotto l’operazione sul terreno in collaborazione con Anatolij Chepiga e Aleksandr Mishkin (i tre uomini si troverebbero attualmente in Russia). Skripal e la figlia sono sopravvissuti all’attentato.

Cina
Il 21 settembre, in un discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Xi Jinping ha annunciato che la Cina non costruirà più centrali a carbone all’estero, motivando la decisione con la necessità di contenere la crisi climatica. Negli ultimi dieci anni Pechino ha investito miliardi di dollari per costruire centrali a carbone in paesi come Indonesia, Vietnam e Bangladesh.