29 settembre 2021 16:07

Il sistema delle caste è vietato dalla legge indiana, eppure è tuttora strettamente osservato in molte parti dell’India. Al livello più basso di questo sistema ci sono i dalit, talmente disprezzati da essere definiti dei “fuori casta”, e per questo continuamente sottoposti a oppressione e violenze. Essere una donna dalit significa trovarsi letteralmente alla base della piramide sociale dell’India, privata di qualsiasi diritto, assolutamente invisibile, spiegano Sushmit Ghosh e Rintu Thomas, registi di Writing with fire.

Per visualizzare questo contenuto, accetta i cookie di tipo marketing.

“Per questo ci interessava il lavoro di Meera, la caporedattrice del quotidiano Khabar Lahariya, specialmente mentre gestiva la transizione del suo giornale dalla stampa al digitale. Volevamo capire come lei e le sue reporter avrebbero usato la tecnologia e internet per amplificare la loro voce. Con il loro lavoro hanno cominciato a ridefinire il modo in cui le donne dalit sono percepite nella società, in un’India che stava passando da una democrazia secolare a un nazionalismo di destra, guidato da un partito maggioritario indù che cerca di imporre il sistema delle caste in ogni aspetto della vita. In questo contesto il loro lavoro appare ancora più eccezionale, quasi una riedizione della storia di Davide contro Golia, in cui la penna, o in questo caso il telefono, diventa più potente della spada”.

Info La rassegna Mondovisioni è a cura di CineAgenzia. I documentari saranno proiettati all’Ex Refettorio. La rassegna è a pagamento (4,5 euro). I biglietti sono acquistabili online o alla cassa dell’Ex Refettorio. Per portare Mondovisioni nella tua città scrivi a info@cineagenzia.it